L’architettura di Oracle verso la media impresa

Aziende

Nuovi partner e soluzioni adeguate ai bisogni emergenti del mercato

Ha costruito il suo successo mondiale grazie alle ottime prestazioni del suo database, in un segmento di mercato difficile ed esigente come quello della grande impresa. Ma Oracle conta di conquistare un ruolo simile anche nel mercato della media impresa. Dei suoi oltre settantamila clienti in Europa, oggi, quasi il 40 per cento appartiene a questa fascia di mercato e siamo solo agli inizi. Per raggiungere questo genere di clientela, nei vari segmenti verticali e sul territorio, l’azienda americana sta rafforzando il suo canale di business partner qualificati che hanno il compito di diffondere la tecnologia Oracle nella complessa e articolata geografia italiana. I partner che aderiscono al network della casa americana sono 650 distribuiti soprattutto al Nord (75%), mentre quelli certificati in soluzioni (integratori di sistemi e sviluppatori software) per ora sono 43, ma il loro numero potrebbe arrivare a 60 entro l’anno. “Vogliamo costruire un ecosistema intorno alla nostra architettura, in modo da riuscire a portare le competenze tecnologiche dove servono ? afferma Mario Bonzano, vicepresidente per l’area Sud dell’Europa -. Aggregazione e competenze sono gli aspetti chiave per fare apprezzare la nostra piattaforma e i nostri prodotti a una clientela attenta ai benefici pratici, per questo siamo molto concentrati sull’idea di dare un effettivo valore aggiunto alla media impresa”. L’azione di qualificazione di Oracle procede senza fretta, con molta attenzione nello scegliere partner che siano effettivamente in grado di servire le imprese con un fatturato inferiore ai 250 milioni di euro, dando affidabilità e competenza, ma anche sviluppando applicazioni adeguate ai singoli settori industriali. L’azienda sta dimostrando particolare attenzione al mercato del Bel Paese, tanto da aver deciso di aprire a Vercelli un apposito centro “Oracle Direct” dedicato alle Pmi. Il centro opera in sinergia con con il canale tramite tre gruppi operativi che si occupano della vendita diretta per segmento di mercato, della presenza territoriale dei partner e della consulenza tecnica di supporto. Le caratteristiche di modularità dell’offerta di Oracle, creata per il mercato della media impresa, insieme all esperienza della rete di Partner, consentono di disegnare soluzioni che possono integrarsi anche con altri sistemi preesistenti, consentendo un’evoluzione graduale delle necessità di business e assicurando un ritorno sull’investimento effettuato.

Uno dei punti di accesso di Oracle all’impresa medio-piccola è dato dal gestionale “E-Business Suite Special Edition” una soluzione pacchettizzata e preconfigurata di Enterprise Resource Planning (Erp) destinata alle aziende con un numero di addetti compreso tra 10 e 500 e un volume minimo d’affari di 5 milioni di euro. Il software, di recente è stato aggiornato con nuovi moduli che vanno a completare il pacchetto originale lanciato nel 2002, che comprendeva moduli di contabilità finanziaria, gestione degli ordini, del magazzino e degli acquisti. Tra le funzionalità in più, offerte ai nuovi utenti senza costi di licenza aggiuntivi, va segnalato il modulo per la gestione del processo di produzione, che consente di personalizzare i prodotti in maniera rapida e con costi ridotti. Il modulo, chiamato Oracle Discrete Manufacturing, permette anche di ridurre le scorte e di migliorare il servizio fornito ai clienti, avvantaggiando la flessibilità e l’efficienza degli impianti. Gli altri nuovo nuovi moduli gesticono la vendita e il Service Management, quest’ultimo permette di aggiornare le registrazioni relative ai clienti, verificare l’acquisto dei prodotti e la validità dei contratti e di accedere alle conoscenze presenti sul cliente. La soluzione base con i moduli originali, comprendente tutto l’hardware, il software, l’assistenza, la formazione e i servizi di i-learning e consulenza, può essere implementata in soli 20 giorni per meno di 100.000 euro. La nuova soluzione ampliata, invece, necessita di 60 giorni di lavoro e ha un costo inferiore ai 150.000 euro.

Come affermato in precedenza, Oracle si è fatta apprezzare soprattutto grazie alle sue proposte nel campo del database e se è vero, come afferma Bonzano, che oggi le differenze fra aziende grandi e medio-piccole non sono più nelle esigenze, ma nel fatto che queste ultime hanno budget e pianificazioni limitate, le recenti proposte messe in campo dalla società americana sicuramente vanno incontro a questa tendenza. Database 10g Standard Edition One è il prodotto entry level che appartiene alla più rinomata famiglia dei database Oracle e sembra mantenere tutte le caratteristiche, in termini di prestazioni, affidabilità e sicurezza, delle versioni maggiori, solo che utilizza i più economici sistemi monoprocessore. La versione standard comprende caratteristiche che piacciono alle Pmi, come la semplicità delle procedure di gestione e la facile e rapida installazione. Oracle propone i propri database con due modelli di licenza: per processori (Processor) e per postazioni (Named User Plus). Per le medio-piccole imprese i costi da sostenere per ottenere queste soluzioni sono interessanti: la versione monoprocessore di Oracle Database 10g Standard Edition vale poco meno di 5.000 dollari a processore (se ne possono utilizzare anche due), mentre la Standard Edition One, acquistata con licenza Named User Plus ha un prezzo di 149 dollari per utente, ma con un minimo di cinque. Una proposta appetibile non solo per il prezzo, ma anche per il fatto che mette a disposizione una tecnologia, testata sulla grande impresa, in grado di crescere assecondando le reali necessità della media impresa.

Autore: ITespresso
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