Larry Page (Google) a Ted 2014 critica Nsa, ma difende gli Open data

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Larry Page (Google): La trimestrale di Google delude
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Il Ceo di Google, Larry Page a TED 2014, critica Nsa per la sorveglianza di massa, ma difende la nuova – inevitabile – era degli open data: se i pazienti offriranno i loro dati ai ricercatori permetteranno di salvare cento mila vite

Larry Page, Ceo di Google, è intervenuto alla conferenza Ted 2014 (Technology, Entertainment and Design) a Vancouver, parlando a ruota libera di intelligenza artificiale, sanità digitale, privacy, robot e Smart Future. Il futuro di Google sarà robotico e Smart: il co-fondatore del motore di ricerca di Mountain View critica Nsa per la  sorveglianza di massa, ma difende la nuova – inevitabile – era degli open data: se i pazienti offriranno i loro dati ai ricercatori permetteranno di salvare cento mila vite.

Larry Page ha parlato a ruota libera di intelligenza artificiale, responsabilità sociale delle aziende, auto che si guidano da sé, palloni aerostatici per azzerare il divario digitale nel mondo. Del resto Google ha acquisito DeepMind, specializzata in AI, e si parla da tempo di Project Loon e self-driving cars. Eric Schmidt, chairman di Google, alla conferenza Oasis: The Montgomery Summit di Santa Monica ha detto che i robot si diffonderanno ovunque. Il motore di ricerca di Mountain View sta sperimentando le nuove frontiere dell’automazione e della robotica: dopo aver acquisito Schaft, un’azienda giapponese focalizzata sui robot umanoidi, i droni di Boston Dynamics e la domotica di Nest Labs, Google ha comprato DeepMind, azienda specializzata in Intelligenza artificiale (AI); inoltre Andy Rubin (Google), ex capo di Android, da tempo si è rifocalizzato sul progetto “moonshot”, lo sforzo per usare i robot e liberare gli umani dal lavoro, spaziando dalle auto che si guidano da sé alla ricerca biotech per combattere l’invecchiamento (Calico è finanziata da Google e vuole allungare le aspettative di vita).

Parlando di privacy e dati sanitari nell’era del fascicolo elettronico, Larry Page ha dichiarato: “Se la gente rendesse disponibili le proprie cartelle cliniche ai ricercatori, una volta rese anonime tutte le informazioni, si potrebbero salvare fino ai centomila vite ogni anno”. Larry Page, Ceo di Google, teme che la privacy acquisti troppa rilevanza, dopo lo scoppio del caso NSA: ”Mi preoccupa il fatto che con la privacy stiamo facendo la stessa cosa che con i dati medici – cioè gettare via il bambino con l’acqua sporca. Non stiamo pensando al bene che si può fare condividendo le informazioni nel modo giusto“.

Parlando di auto che si guidano da sé, Larry Page ha ricordato che gli incidenti stradali costituiscono la prima causa di decesso per le persone sotto i 34 anni negli USA: se la self-driving car riducesse gli incidenti, quelli che avvengono per errore umano, farebbe compiere passi avanti alla nostra società.

Infine, sulla robotica, Larry Page la considera il futuro: ancora oggi il Pc è stupido senza input esterni, invece l’intelligenza artificiale vuole imparare dall’esperienza ed acquisire conoscenza. E Google, che sul riconoscimento vocale ha lavorato molto, vuole essere in pole position anche in questa avventura: forse un giorno YouTube insegnerà ai computer.

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Larry Page (Google) critica Nsa, ma difende gli Open Data
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Autore: ITespresso
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