L’assalto delle reflex

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Dalla super professionale Canon Eos Mark II alla amatoriale Olympus E300: le reflex digitali coprono oggi qualsiasi esigenza, affiancate da
una numerosissima gamma di compatte. La fiera tedesca conferma la buona salute della fotografia

Sono le reflex le vere protagoniste della edizione 2004 di Photokina, la più importante fiera mondiale dedicata al digital imaging, svoltasi dal 28 settembre al 3 ottobre a Colonia in Germania. Sono loro infatti ad avere occupato la scena fin dal primo giorno, quando Konica Minolta, fresche della recente fusione, hanno presentato la loro prima fotocamera digitale reflex. Era uno dei pochi marchi ancora assente dalla scena, che ora propone una gamma completa, dalla reflex per l’appunto alla compatta più semplice. Gli altri produttori non sono stati a guardare. A cominciare da Canon che proponeva la nuova Eos Mark II da 16 milioni di pixel, quanto di meglio oggi il digitale possa offrire al professionista, alla Eos 20D che sostituisce la 10D; Nikon ha risposto con una altrettanto valida 2DX da 12 milioni di pixel, mentre Pentax si è presentata con una nuova versione migliorata della *ist, marchiata DS; Olympus, confermando l’impegno sul digitale, ha proposto una reflex amatoriale, la E300, il cui prezzo, ancora da definire, dovrebbe essere molto interessante. Secondo Gfk e gli organizzatori di Photokina, entro il 2004 verranno vendute oltre 800.000 reflex. Un bel numero, anche perché la vendita della reflex porta a rivitalizzare un settore che sembrava assopito, grazie alla vendita degli accessori: obiettivi, flash e quant’altro. Per la prima volta la fotografia digitale si presenta con tutte le carte in regola per sostituire definitivamente quella analogica, che alla manifestazione era del tutto assente. Sia tra gli stand che in mezzo al pubblico. Un pubblico oramai pronto ad apprezzare e a “consumare” la nuova era della fotografia. Accompagnata, questa volta sì, da una qualità ormai indiscussa e da una grande varietà di possibilità. Sia al momento dello scatto, che dopo per la stampa, che può essere eseguita in casa o presso un laboratorio specializzato, a costi abbordabili. Il clima di euforia si respirava in tutti gli stand e fra la gente, accorsa numerosa per assaporare le nuove attrezzature. Pronta allo scatto, non più portando la macchina agli occhi, bensì alzando un braccio per inquadrare attraverso il display, dato che molte compatte non possiedono il mirino e sovente, anche se ce l’hanno, non offre una buona visione. Da una presentazione all’altra, i grafici e le stime per i prossimi anni davano un settore in piena crescita, sia dal punto di vista delle vendite delle fotocamere, che da quello della stampa. Molte le aziende impegnate a offrire servizi che inducano un numero sempre maggiore di persone a stampare le immagini elettroniche. Con le digitali, è assodato, si fotografa molto di più, grazie al fatto che non bisogna più acquistare pellicole, ma una sola scheda di memoria che, una volta scaricata, può essere riutilizzata. Ma è ancora molto basso il numero delle stampe realizzate, in proprio o presso i laboratori. Lo sforzo di aziende come Fujifilm, Kodak o Agfa, è quello di incentivare la stampa, tramite nuovi servizi, apparecchiature e costi contenuti. Sulla stessa lunghezza d’onda Hp ed Epson che rendono sempre più allettante la loro offerta di stampanti amatoriali in grado di stampare in formato 10×15 cm, quello più richiesto dalle famiglie. L’avanzata delle reflex è accompagnata da una nutrita gamma di compatte per tutte le esigenze. La tendenza è sempre di più verso apparecchi di risoluzione elevata, da 4 o 5 milioni di pixel anche per le compatte più semplici. La base è oramai sui 3 milioni, ma è possibile che questa fascia scompaia velocemente, soppiantata dai nuovi telefonini con fotocamera integrata (camera phone) con la medesima risoluzione che stanno per arrivare. Samsung e Casio hanno già iniziato la vendita di loro modelli in alcuni paesi asiatici. Si tratta di apparecchi non solo con risoluzione da 3 Mpixel, ma anche dotati di obiettivo ottico. Gli esperti ritengono che entro breve i camera phone diverranno la scelta naturale del consumatore, che il futuro della fotografia debba inevitabilmente passare dalle telecomunicazioni. La loro presenza quest’anno in Photokina era ancora poco significativa. Alcuni modelli erano esposti presso Sony Ericsson e Samsung, mentre Nokia si presentava per la prima volta a questa manifestazione, con uno stand ricco di modelli. Certo per ora si tratta di telefonini da 1 Mpixel, ma seppure non apertamente, tutti ammettono che entro breve arriveranno quelli da 3. L’interesse è molto alto. Già oggi, secondo stime rilevate dagli organizzatori della fiera con la collaborazione della società di ricerca e analisi Gfk, i camera phone venduti rappresentano una fetta molto elevata. Nel 2004 si stima che nel mondo verranno vendute 70 milioni di fotocamere digitali, ma sarebbero 100 milioni i camera phone. Il pubblico ha già espresso la propria opinione: girando nei diversi padiglioni, oltre alle compatte, diffusissime, molti scattavano con il proprio telefonino. Per la prossima edizione di Photokina, nel 2006, ci dovremo aspettare tutti telefonini? Una battuta certo, probabilmente non troppo lontana dalla realtà…

Autore: ITespresso
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