L’Asta Lte a 3 miliardi e 150 milioni di euro

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Telecom Italia investirà 2 miliardi di euro in LTE

I numeri dell’Asta Lte, giunta al nono giorno di gara. Lo stato dell’arte del divario digitale in Italia

Gli incassi per la banda a 800 MHz trainano l’asta Lte, che ha abbondantemente superato i 3 miliardi. Dopo la nona giornata di gara, gli incassiti sono lievitati di 45,3 milioni di euro rispetto a venerdì a 3 miliardi e 150 milioni di euro. I numeri dell‘asta WiFi (anche detta Asta Lte) sono i seguenti; 21 tornate; 12 rilanci; incasso attualmente a quota 3.154.279.494 euro, 851.172.329 euro in più delle offerte iniziali.

Il dividendo Digitale, frutto dell’asta delle frequenze, che il ministro Paolo Romani ha promesso di destinare alla banda larga, però non è un “tesoretto”. I milioni eccedenti ai 2,4 miliardi di euro inizialmente messi nella manovra, sono scarsi per colmare il divario digitale. All’jnizio del governo Berluscono sono letteralmente scomparsi gli 800 milioni di euro messi da parte dal governo Prodi per la banda larga. Pensare oggi che poche centinaia di milioni vengano riservati al broad band, mentre infuria la tempesta finanziaria., appare come un’illusione.

Ricordiamo i numeri del divario digitale: dai dati di Akamai del primo trimestre dell’anno emerge per la prima volta l’ingresso dell’Italia nel consesso delle nove nazioni con la maggiore diffusione di Internet nel mondo, ma svettiamo anche tra quelli con maggior numero di connessioni con banda inferiore a 256 kbps.L’Italia è più collegata, ma vive in divario digitale da suoer banda larga.

Anche se l’Italia registra un incremento dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 28% anno su anno, la velocità media complessiva ammonta a 3,7 Mbps, in crescita di 0,3 Mbps rispetto all’ultimo trimestre del 2010, ma vantiamo il poco invidiabile primato del maggior numero di connessioni a velocità inferiore a 256 kbps: sono lo 0,9% della popolazione, contro lo 0,3% della Francia. Siamo lontano dai Paesi europei più veloci: i Paesi Bassi hanno una velocità media di 7,5 Mbps, la Romania corre a 6.6 Mbps, la Repubblica Ceca a 6,5 Mbps, la Lettonia a 6,3 Mbps, la Svizzera a 6,2 Mbps, il Belgio a 6,1 Mbps e l’Irlanda a 5.6 Mbps.

Nella rete mobile, le velocità massime si attestano sui 6 Mbps e le minime sui 163 Kbps. In Italia si spazia da 3,5 a 1 Mbps.Il passaggio a Long Term Evolution (Lte) per la banda larga mobile, è urgente nell’era di smartphone e tablet always-on (sempre connessi).

Lte, l'asta frequenze entra nel vivo
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Autore: ITespresso
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