L’attacco dei cloni

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La guardia di finanza di Milano blocca software pornografico

Una vasta rete di condivisione di materiale pedo pornografico, software coperto da copyright e file audio e video è stata scoperta dai militari della Compagnia di Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano. L’operazione, denominata “Clone Attack”, ha portato all’individuazione di 150 soggetti stranieri e 9 italiani responsabili del reato di pedofilia e di altri 30 accusati di violazione della legge sul diritto d’autore. Gli scambi avvenivano attraverso la condivisione dei file sui server opennap. I militari hanno utilizzato il tracciamento degli IP dinamici (i “codici” numerici che identificano ogni computer collegato in Rete), l’analisi della attività di log e la decriptazione di messaggi cifrati per monitorare i computer, e le relative directory e cartelle, messi in condivisione alla ricerca del materiale illecito. Sono stati così scoperti soggetti che arrivavano a scambiare fino a sette milioni di file protetti da copyright. Le relative perquisizioni, eseguite in 26 province, hanno poi permesso il sequestro migliaia di CD “piratati”.

Autore: ITespresso
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