L’attivismo di Noxs

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Aruba Networks e Juniper tra gli accordi più recenti

Inizio d’anno in crescita con nuove partnership per Noxs, filiale italiana di Unit4Agresso e specializzata nella distribuzione di soluzioni di IT security. Un accordo siglato all’inizio di gennaio riguarda Juniper Networks. Come ha ricordato Sergio Manidi, amministratore delegato di Noxs, “la partnership con Juniper ha una valenza europea ed è un accordo strategico. Siamo uno dei partner più importanti di Juniper in Europa”. Juniper ha un portafoglio di offerta molto ampio che parte dalle PMI e arriva alla grande azienda. Le relazioni di Noxs sono principalmente con partner che servono il mercato delle PMI, continua Manidi, Noxs sta crescendo anche attraverso i suoi system integrator per raggiungere anche il mercato enterprise. Manidi definisce volutamente “old style” il metodo di approccio di Noxs al mercato, “ma in un certo mercato che serve le PMI questo approccio a vero valore aggiunto è l’unico che funziona”. Nella sua ricerca di comporre un portafoglio di “pezzi” che vadano a realizzare un’offerta di tecnologie complementari integrabili dai partner in una soluzione adatta al cliente Noxs ha una partnership con Aruba Networks per le reti locali di tipo wireless. Aruba Networks ha un installato ben radicato nel mercato francese ed è anche dall’anno scorso (come Network News ha riferito) partner di Alcatel per i prodotti WLAN. Aruba vanta tra le sue referenze tra la clientela anche Microsoft a livello mondiale. La presenza sul mercato europeo con Noxs parte dalla Francia ed è approdata da poco in Italia. L’offerta di Aruba si inserisce in modo non intrusivo nell’offerta dei partner commerciali di Noxs e si concentra sui prodotti che stanno sull’edge della rete aziendale. Il bordo della rete, nelle presentazioni dei responsabili di Aruba, “sta diventando mobile, nel senso che una rete WiFi aziendale deve essere in grado di riconoscere e servire l’utente che si muove all’interno della LAN aziendale”. Per fare questo Aruba propugna da sempre un’architettura basata su centralizzazione della gestione della WLAN e su access point “leggeri”. Su una rete di questo tipo la voce su IP è un ottimo valore aggiunto, mentre la sicurezza diventa un semplice accessorio di una rete ben progettata. Una struttura a WLAN distribuita permette agli access point remoti di inoltrare il traffico ospite direttamente su Internet, bypassando ad esempio il server di autenticazione, mentre la VoIP e i dati corporate sono gestiti centralmente dal mobility controller. Funzionalità di local bridging sono disponibili con l’utilizzo della seconda porta Ethernet degli access point ibridi wired/wireless AP-70 permettendo agli uffici remoti di piccole dimensioni di usare l’AP- 70 come unico dispositivo per rendere sicure le reti remote wired e wireless. Il traffico verso stampanti e altre risorse dell’ufficio periferico rimane locale e non viene inviato al mobility controller centrale. Le ultime novità riguardano due access point che portano la sigla 41 e 65. Quest’ultimo è un dispositivo multifunzione di piccolo formato che comprende un access point e consente il monitoraggio RF. Il 41 è un classico access point alimentato Power over Ethernet. Al centro della rete wireless stanno degli switch controller di vario taglio in grado di gestire un numero di access point adeguato all’installazione. Il numero massimo di AP gestiti è di 512 con il modello 6000.

Autore: ITespresso
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