L’aumento del canone Rai non va giù a nessuno

Autorità e normative

Cori di proteste contro l’aumento deliberato dal Governo

Il canone Rai aumenta a 104 euro. Ed esplode la protesta bipartisan: a contestare l’aumento, voluto dal Governo, sono sia le Associazioni consumatori che l’opposizione. Il decreto firmato dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni non è andato giù proprio a nessuno. Adiconsum lamenta il fatto che ancora ci sono cittadini non raggiunti dal segnale analogico, ma costretti a pagare il canone. Aduc prosegue la sua battaglia per l’abolizione del canone, dubitando su una riforma della Rai da finanziare con l’aumento. La Padania va oltre e sobilla a non pagare il canone, in rivolta alla Tv pubblica. Anche l’ex Premier Silvio Berlusconi parla di sciopero comprensibile del canone, pur non consigliandolo. Infine An propone un canone in bolletta Enel, con criteri progressivi, da pagare in percentuale rispetto al proprio reddito (come per le tasse). Anche il Partito dei Pensionati, per concludere, chiede l’abolizione del canone.

Autore: ITespresso
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