L’Authority difende i clienti Elitel

Aziende

Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni, ha ordinato a Elitel di fornire subito ai propri clienti
informazioni precise per tornare operativi o passare ad altro gestore

La crisi Elitel è sempre più al centro della cronaca di questi giorni Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha passato al vaglio i profili degli utenti di Elitel rimasti vittime della disattivazione del servizio di Tlc. Il Presidente dell’Authority difende i clienti Elitel, ordinando all’azienda di di fornire immediatamente ai propri clienti informazioni precise e puntuali per tornare operativi o passare ad altro gestore. Devono cioè essere prese misure per offrire il servizio telefonico di base: bisogna evitare la cessazione del servizio telefonico. Questo ha affermato l’Authority. T elecom Italia dovrà inoltre cooperare con Elitel per gli utenti ad accesso diretto e, a sua volta, informare gli utenti in CPS (Carrier PreSelection) della stessa Elitel,tramite messaggio voce, dell’opportunità di chiamare in uscita digitando, prima del numero, il codice di selezione (CS) dell’operatore con il quale sia stato sottoscritto un contratto, oppure quello di Telecom Italia. Ricordiamo infatti che il black out dei 400mila utenti Elitel (anche la Regione Friuli Venezia Giulia e moltissime impresse e professionisti) è da imputare alla risoluzione contrattuale avviata da Telecom Italia nei confronti di Elitel, per eccessivo indebitamento di quest’ultima verso Telecom stessa. Elitel deve a Telecom 106 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 25 milioni dovuti ad altri fornitori. Elitel sta cercando di salvare utenti e lavoratori, e ha ottenuto il commissariamento: se il commissario ministeriale valuterà Elitel solida, dovrà onorare il debito. Ma se l’amministrazione straordinaria non vedrà la luce in fondo al tunnel (e al black out attuale), Elitel rischia il fallimento, mettendo in bilico il posto di lavoro di due mila lavoratori di Elitel (150 dipendenti subordinati, il resto sono parasubordinati). La situazione è tuttora delicata. Ma l’intervento dell’Authority a difesa dei clienti è un nuovo passo avanti.

Autore: ITespresso
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