Le 10 migliori apps per il cloud storage

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Le 10 migliori apps per il cloud storage
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Le 10 migliori applicazioni per i servizi di cloud storage, da DropBox a Box, da Google Drive a Microsoft OneDrive, da Apple iCloud ad Amazon Cloud Drive, da Mega a Mozy, da pCloud a Tresorit

Dropbox (per iTunes, Google Play, Windows Store): Il servizio cloud conta 200.000 utenti business, che lavorano in team, e vanta 500 milioni di utenti registrati. L’app permette di archiviare documenti, video, foto e file di altro tipo. Offre 2GB doi storage gratuito, per 1 TB bisogna passare alla versione Pro (99,99 euro il prezzo annuale, 9,99 euro il costo mensile). Consente 30 giorni di file versioning, integrazione con Office 365, condivisione di file protetti da password, la possibilità di recuperare da remoto file da dispositivi persi o rubati. Di recente ha introdotto un tool per effettuare la scansione di documenti con uno smartphone e di creare nuovi documenti Microsoft Office con un click.

Le 10 migliori apps per il cloud storage
Le 10 migliori apps per il cloud storage

Box (per iTunes, Google Play, Windows Store): Apparso sul mercato nel 2005, con 3 anni di anticipo su Dropbox, Box offre 10GB di storage gratuito, con integrazioni che spaziano da Office 365 a Salesforce fino alla suite per ufficio di Google; la struttura di collaboration invita a usare Box con strumenti di comunicazione come Slack. Punto di forza è l’anteprima dei documenti, con oltre 120 tipologie di file senza necessità di download.
Box ha ampliato la gamma di formati di documenti per i quali la piattaforma Box può gestire nativamente la visualizzazione e la collaborazione. Sono disponibili in versione beta le funzioni per la gestione dei modelli 3D interattivi, del video HD e delle immagini DICOM, cioè nel formato usato da gran parte dei dispositivi medicali. Più apertura anche per quanto riguarda i servizi applicativi in cloud che si possono usare in sinergia con lo storage di Box. Oltre al già supportato Office Online, ci sono anche Adobe Document Cloud, Autodesk A360 e DocuSign. Questi servizi ora possono operare direttamente “su” Box senza dover scaricare un documento da Box in locale, modificarlo e poi caricarlo di nuovo su Box.
Inoltre, ha presentato un’app iOS destinata a chi lavora sul campo, chiamata Box Capture. Serve a “catturare” contenuti sotto forma di foto o video per trasferirli automaticamente a Box e da questo ai processi aziendali che si basano su Box stesso. Essa permette a Box di essere integrato con i processi d’impresa in maniera molto stretta e sopratutto aderente alle normative sulla gestione delle informazioni, quindi anche una immagine raccolta sul campo viene automaticamente gestita secondo le policy aziendali e le normative che l’impresa deve rispettare.

box-233x235Mega (per iTunes, Google Play, Windows Store): il servizio di hosting cifrato coniuga rispetto della privacy ed adozione del codice open source. La cifratura end-to-end offre sicurezza ad aziende che intendono archiviare documenti business-critical. L’applicazione permette di sincronizzare i contenuti del proprio account MEGA con quelli presenti nello smartphone, visualizzando i file condivisi, organizzandoli in base a molteplici criteri (per nome, per data, per dimensione, etc) e mettendo a disposizione dell’utente diverse modalità di visualizzazione. Una pressione prolungata sul singolo file attiva il menu contestuale tramite il quale è possibile visualizzarlo, ottenere un link per condividerlo, rinominarlo, spostarlo e rimuoverlo. La versione gratuita offre 50GB di storage, ma sono disponibili a pagamento pacchetti fino a 4TB.

Google Drive (per iTunes, Google Play): finora nota come come Google Drive, ora è tempo di re-branding in Google Cloud. Il punto di forza è illegame con la suite online di produttività e con la popolare Gmail. Google favorisce l’integrazione fra il suo cloud storage e la suite di produttività offline Microsoft Office, grazie a un plug-in dedicato a chi vuole lavorare sui documenti salvati online. L’app desktop ha un buon supporto su mobile e presenta livelli di storage gratuito, totalizzando 15GB condivisi fra Google Drive, l’account Gmail e le foto archiviate su Google Photos. Ma è possibile passare a 100GB o a 1TB.
Per le imprese è nata Google Drive for Work, un’offerta che rende lo spazio di archiviazione illimitato (fino a 5 terabyte per ciascun utente), includendo anche sistemi di reporting e di sicurezza avanzati: punti di forza sono l’integrazione di QuickOffice in Docs, Sheets e Slides, l’apertura e l’editing di file creati in Word, Excel e Powerpoint in modalità compatibile con Office direttamente su Android, senza dover acquistare ulteriori software.
I file di Drive, come video, foto e documenti, sono sottoposti a backup in sicurezza, per evitare di correre il rischio di perderli. Una volta caricati file e cartelle, è possibile invitare facilmente altre persone a visualizzarli, modificarli o aggiungervi commenti.

Onedrive, compagno di Outlook.com
Onedrive, compagno di Outlook.com

Microsoft OneDrive (per iTunes, Google Play, Windows Store): è integrato con Windows 10 e ha un look in stile Internet Explorer. OneDrive, una volta noto come SkyDrive prima del re-branding,
è il servizio di cloud storage di Microsoft: si sincronizza con SharePoint e supporta l’anteprima di numerosi file con la versione web.
OneDrive diventa il ponte fra i prodotti Microsoft. Le nuove funzionalità riguardano la sincronizzazione dei file, la loro visualizzazione via browser e l’accesso tramite app mobile. Gli utenti possono selezionare le cartelle da portare offline, comprese quelle condivise da un collega in ufficio. Il nuovo Activity Center rende trasparenti tutte le operazioni (upload, modifica, cancellazione eccetera) svolte sulle cartelle sincronizzate.
Microsoft ha anche semplificato il trasferimento di documenti da OneDrive for Business a SharePoint: si crea un documento, lo si carica su OneDrive per condividerlo con le (poche) persone che possono contribuire ai suoi contenuti e dopo lo si passa a SharePoint per diffonderlo in tutta l’azienda e in un certo senso “liberarlo” da OneDrive, che in fondo è uno spazio personale, per quanto aperto.
Microsoft ha abilitato una funzione in grado di copiare un file da OneDrive a una raccolta di SharePoint. Più avanti questa funzione di copia sarà affiancata da una di spostamento. E dato che diventa più semplice condividere file su SharePoint deve diventare anche più semplice usare le raccolte di documenti.
L’integrazione tra OneDrive e SharePoint abbiene anche nel Mobile. Da subito l’app iOS di OneDrive può accedere ai documenti Office 365 conservati in SharePoint, modificarli e anche scaricarli in locale. Queste funzioni arriveranno entro fine anno anche su Android e Windows Phone. L’app Android di OneDrive acquista invece un’altra funzione che manca nelle altre versioni: una vista Discover che, in maniera simile a quanto accade per Delve, suggerisce il contenuto più rilevante per l’utente in base ai documenti che usa e alle persone con cui interagisce. Questa vista arriverà entro fine anno alle app iOS e Windows Phone.
L’integrazione tra OneDrive e SharePoint riguarda anche il mondo mobile. Da subito l’app iOS di OneDrive può accedere ai documenti Office 365 conservati in SharePoint, modificarli e anche scaricarli in locale. Queste funzioni arriveranno entro fine anno anche su Android e Windows Phone. L’app Android di OneDrive acquista invece un’altra funzione che manca nelle altre versioni: una vista Discover che, in maniera simile a quanto accade per Delve, suggerisce il contenuto più rilevante per l’utente in base ai documenti che usa e alle persone con cui interagisce. Questa vista arriverà entro fine anno alle app iOS e Windows Phone.

Apple iCloud: Offre una capacità di 5GB, poco rispetto alla concorrenza, ma è possibile acquistare altro spazio a partire da 0,99 euro al mese. Con la Libreria foto di iCloud tutte le foto vanno automaticamente nella nuvola: organizza le immagini e i video in Momenti, Raccolte e Anni, su tutti i tuoi dispositivi e anche sul web. Permette di contrassegnare gli scatti preferiti, creare album o trascinare le foto per metterle nell’ordine preferito. Con Ricordi, Foto può far rivivere i momenti speciali, creando presentazioni con le immagini migliori della collezione. Con la Libreria foto di iCloud non si occupa tutto lo spazio disponibile sui dispositivi: le foto e i video originali ad alta risoluzione vanno su iCloud, lasciando sul dispositivo una versione più leggera che occupa lo spazio minimo necessario. Il formato originale resta: JPEG, RAW, PNG, GIF, TIFF e MP4. Così vale per i formati speciali ripresi con iPhone, come i filmati al rallentatore e in Time-lapse, i video a 4K e le Live Photos. Tutte le modifiche sono reversibili.
iCloud Drive ha un’area file storage che funziona con ogni browser ed è legata con le apps online di Apple – come Keynote, Pages e Numbers – per assicurare che i file siano sempre e ovunque accessibili.

Amazon Cloud Drive (per iTunes, Google Play): La nuova versione ha migliorato Aiuto e feedback e corretto le falle, oltre ad arricchire la propria offerta con lo storage illimitato: una scelta per foto ed un’altra per i documenti. L’offerta illimitata per Cloud Photo riguarda la conservazione di foto con una capacità illimitata di storage per le immagini e 5 Giga per gli altri tipi di file (testo , video, documenti). Non solo permette di conservare per sempre foto e video personali (accessibili da PC e smartphone), ma a fotografi e videomaker consente di archiviare con sicurezza i propri lavori, dicendo addio ai vecchi hard disk.

Mozy (per iTunes, Google Play): assicura backup e ripristino del cloud automatici e semplice d’uso per la protezione di laptop, desktop e server per organizzazioni di tutte le dimensioni. Mozy è un sistema di cloud storage affidabile e scalabile per ambienti Mac, Windows, Linux e ambienti virtuali.

pCloud (per iTunes, Google Play): il punto di forza è il prezzo. Offre 20GB la versione gratuita, per salire a 500GB per 3.99 dollari al mese e 1TB per 7.99 dollari. Per la versione crittografata client-side bisogna aggiungere 3.99 dollari. L’interfaccia è la punta di diamante: pulita e ben costruita. Non consente la collaboration (supporta un singolo utente alla volta), ma è ideale per archiviare grandi quantità di immagini, video, backup di database.

Tresorit (iTunes, Google Play, Windows Store): Offre storage cloud gratuito e cifrato, per archiviare, sincronizzare e condividere documenti confidenziali. L’app svizzera ha tenuto una competizione di hacking con un premio da 50 mila dollari: 200 esperti hanno partecipato all’hackaton, provando ad attaccare l’applicazione, senza successo. Per 19.40 dollari al mese, dispone di 1TB di storage per utente, crittografia end-to-end, file permission, strumenti di amministrazione, versioning e deletion history per 30 giorni.

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Autore: ITespresso
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