Le 12 attività dello Chief Digital Officer (CDO)

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Gartner: Le 12 attività dello Chief Digital Officer (CDO)
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La società d’analisi Gartner illustra le 12 attività dello Chief Digital Officer (CDO), una figura professionale in ascesa in azienda

Lo Chief Digital Officer (CDO) è una figura in ascesa, ma solo il 6% delle aziende top 1500 ha nominato un Chief Digital Officer (CDO) a sovrintendere alla digital transformation del proprio business. Si tratta di una figura emergente, ma il background del CDO arriva da marketing (34%), seguito da vendite (17%) e tecnologia (14%). La società d’analisi Gartner illustra le 12 attività dello Chief Digital Officer (CDO).

1. Definire bene il ruolo. Un quarto delle aziende assunerà un chief digital officer (CDO) da qui al 2017, secondo Gartner, dalle banche alle assicurazioni. Secondo il recruiting online Michael Page, bisogna definire bene il ruolo, il CDO accompagna la trasformazione digitale di un’azienda. Si pone come interlocutore centrale e catalizzatore per la direzione generale, il business (marketing e commerciale) e la tecnologia (DSI, CTO). Da un sondaggio di Forrester, le priorità sono le seguenti: miglioramento delle relazioni e saoddisfazione clienti (35%), aiuto a prendere decisioni business (33%), maggiore concorrenza (30%), migliore qualità e coerenza dei dati (28%).

2. Confermare la maturità IT di un’azienda. Il CDO ha a disposizione una metodologia basata su 5 crieri: la presenza nline (sito Web, e-commerce eccetera), l’utilizzo di tecnologie di statistica (cloud, big Data eccetera), l’apertura dell’ecosistema, la sicurezza e le misure anti pirateria e lo sfruttamento dei dati, infine la culture digitale diffusa all’interno.

Gartner: Le 12 attività dello Chief Digital Officer (CDO)
Gartner: Le 12 attività dello Chief Digital Officer (CDO)

3. Portare in azienda una cultura digitale. Big data, cloud, Web-to-store sono le parole d’ordine del momento, mentre procede la de-materializzazione dei servizi, l’Uber-izzazione della società. In questo scenario, il CDO deve sdrammatizzare l’impatto positivo del digitale con lo sviluppo di nuove attività o nuove organizzazioni del lavoro (mobilità, tele-lavoro, smart working eccetera). Una piattaforma collaborativa può migliorare il brainstorming, il MOOC promuove l’e-learning e il “reverse monitoring” aiuta ad apprendere i rudimenti dei social network come Facebook o LinkedIn, mentre un “lab” interno permette di venire in contatto con le tecnologie, de-sacralizzandole.

4. Formare una squadra. Il CDO si deve circondare di innovatori, esperti, giovani talenti motivati. In una grande impresa l’équipe può essere formata da una dozzina di persone e ragiona come una startup (in stile Spotify), sufficientemente agile e reattiva. Il team è multi-disciplinare e autonomo, con un modo d’organizzazione effimero ma efficace.

5. Iniziare da progetti visibili. Il Cdo ha una visione strategica e compie realizzazioni concrete come una nuova applicazione mobile, un sito Web con design responsive, un «App Store» interno, un concept di punto vendita digitalzzato. Il CDO dovrà anche dare prova d’efficienza attraverso gi indicatori di performance (KPI).

6. Essere al cuore della matrice. Il CDO deve basare la sua leadership non solo sulla gestione dei dati, ma sulla loro valorizzazione, i Big Data e l’analisi predittiva, senza perdere di vista le normative sulla privacy.

7. Essere versatile. Il Cdo deve parlare la lingua degli interlocutori. CDO dovrà avere affinità con il responsabile delle risorse umane, ma anche con il direttore marketing per ottimizzare ed arricchire l’esperienza cliente.

8. Essere amico del DSI. Il CDO deve rassicurare e siglare un patto di non aggressione con il DSI nell’era SaaS, delle API e dell’intreroperabilità.

9. Mettere a punto un ecosistema innovativo. Hackathon, digital week, occasioni di formazione: le formule di open innovation o di co-innovazione da esplorare, sono tante. A sostegno serve una politica dinamica di open data.

10. Monitoraggio costante. Lo chief digital officer deve rimanere vigile sullo stato dell’arte di mercato e della concorrenza. Deve frequentare il CDO Club e il CDI Summit, ma anche i social network LinkedIn e Viadeo.

11. L’uso dei media. Siti B2b, conferenze stampa, social network, blog eccetera: tutto è utile per mantenere la reputazione e fare pubblicità.

12. Prepararsi al dopo. Il Cdo potrebbe essere una professione alla moda ed è meglio pianificare il dopo, per prepararsi al futuro. Ma la sua visione trasversale, l’aver seguito progetti importanti e sensibili, rendono il CDO in grado di fare il salto di qualità ai piani alti dell’azienda oppure di fondare la sua startup.

Autore: ITespresso
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