Le 6 previsioni di Fortinet per il 2017

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Le 6 previsioni di Fortinet per il 2017

Sono sei le previsioni di Fortinet per il mercato sicurezza nel 2017: minacce sempre più intelligenti, ransomware, IoT, cloud nel mirino, carenza di e-skill e Smart City sempre più a rischio

Nel 2017 le minacce IT saranno più intelligenti, autonome e difficili da individuare. Lo prevede Fortinet, nel delineare uno scenario di cyber-sicurezza in cui serve una strategia di sicurezza su più livelli per evitare un impatto negativo sull’economia digitale globale.

Le 6 previsioni di Fortinet per il 2017
Le 6 previsioni di Fortinet per il 2017

La crescente superficie di attacco generata da innovazioni tecnologiche quali cloud computing e dispositivi IoT, la generale carenza di competenze sulla sicurezza e la continua pressione normativa continuano ad essere i motori principali delle minacce IT per la cybersecurity nel 2017. Guardando avanti, la necessità di controllo su più livelli è quanto mai urgente e concreta e riguarda vendor, enti pubblici e utenti individuali allo stesso modo. Senza un’azione puntuale, c’è il rischio concreto di interrompere il progresso dell’economia digitale globale” ha precisato Derek Manky, global security strategy di Fortinet.

Sono sei le previsioni del vendor di sicurezza: minacce sempre più intelligenti, ransomware, IoT, cloud nel mirino, carenza di e-skill e Smart City sempre più a rischio.

1) Minacce sempre più smart. Nel corso dell’anno prossimo, potremo assistere a un’evoluzione dei malware dai comportamenti “quasi umani”, con processi di apprendimento adattivi e basati sul successo, ideati per ottimizzare l’impatto e la performance degli attacchi.

2) Allarme IoT. Si verificherà un incremento nel richiamo da parte di utenti, vendor ed altri gruppi di interesse di dispositivi IoT: vanno definiti e implementati gli standard di sicurezza, in modo che i produttori di device siano considerati responsabili del comportamento dei loro dispositivi.

3) Il pericolo dei dispositivi che accedono al cloud. Cresceranno gli attacchi mirati a sfruttare i dispositivi endpoint per sferrare attacchi lato client in grado di colpire con efficacia i cloud provider. Le organizzazioni sfrutteranno soluzioni di tipo fabric e strategie di segmentazione per realizzare, applicare ed orchestrare policy continue di sicurezza tra i loro ambienti fisici, virtuali e private cloud, dall’IoT fino al cloud.

4) Smart City nel mirino dell’hacking. Con la diffusione di sistemi di building automation and management, cresce il rischio di disservizio distribuito.

5) Ransomware in rialzo. Attacchi automatizzati aiuteranno il ransomware ad estorcere piccole somme di denaro a tante vittime contemporaneamente, sfruttando i dispositivi IoT.

6) La scarsità di e-skills. I Paesi in cui scarseggiano le competenze digitali, rischiano di non avere la formazione necessaria per implementare policy di sicurezza, tutelare asset critici eccetera.

Autore: ITespresso
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