Le Adsl nude inciampano sulla delibera BitStream

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La delibera AgCom avrebbe dovuto portare effetti positivi per gli utenti:
invece ecco il canone per le Adsl senza linea voce

Sull’Adsl italiana non regna ancora la pace. Bocciata dalla Ue e dalle associazioni dei consumatori italiani, la banda larga in Italia sembrava a una svolta grazie alla delibera di AgCom sul BitStream. Invece, il primo effetto è paradossale e suscita la rabbia degli utenti: l’ offerta BitStream di Telecom Italia impone il c anone alle Adsl naked. La delibera BiStream ha fatto lievitare i prezzi: una beffa per gli utenti, soprattutto per le Adsl nude attivate cioè senza voce. Dal 12 luglio 2007 i canoni di Ngi saranno maggiorati di 10 euro più Iva. I rincari non colpiranno invece le Adsl Ngi con 512 Kbps in upload. Con il Bitstream l’Autorità Garante delle Comunicazioni aveva dato l ‘ok la richiesta di Telecom di rincarare il canone all’ingrosso (cioè agli operatori) per ogni Adsl attivata senza linea voc e. Uno dei pochi provider a non avere deciso ancora rincari è SìPortal, ma la maggiorazione sembra dietro l’angolo. Per ora è arrivato il BitStream, ma con esso anche il canone per le linee solo dati: la Rete lo ha già chiamato il nuovo balzello, di cui gli Isp sono vittime come gli utenti.

Autore: ITespresso
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