Le ambizioni di Facebook nel mondo delle news

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Le ambizioni di Facebook nell'arena delle news: fra gli Under 30, batte il Tg per popolarità
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Il social network propone agli editori di news ed alla stampa di portare i contenuti dei siti di notizie all’interno di Facebook, senza link esterni, condividendo gli introiti pubblicitari con i publisher

L’esperimento di Facebook parte con il New York Times ed altre testare statunitensi.  Il social network propone agli editori di portare i contenuti dei siti di news all’interno di Facebook, senza link esterni, ma condividendo gli introiti pubblicitari con i publisher.

Facebook è in trattative con il New York Times, BuzzFeed e National Geographic in merito ad ospitare i loro articoli o video direttamente sul social network, senza rimandi o link esterni.

L'accordo fra Facebook e la stampa
L’accordo fra Facebook e la stampa

Il social network di Menlo Park è al lavoro per aumentare la qualità dei contenuti delle news sul suo feed. Facebook vuole mettere enfasi sulle news grazie a partnership per la sua applicazione Paper, che esalta l’esperienza stile rivista.

Tuttavia gli editori esprimono il timore di perdere il controllo. Portare le news dentro Facebook, rappresenterebbe un “terremoto” in tema di accesso e consumo delle news. Se gli accordi andranno in porto, invece di cliccare su link esterni, obbligando i lettori ad andare su un altro sito, leggeremo le news direttamente su Facebook.

Ma il social network guidato dal Ceo Mark Zuckerberg ha un argomento molto convincente per attirare i publisher: conta 1.4 miliardi di utenti attivi al mese, di cui 890 milioni su base giornaliera (dati di dicembre). Facebook ha il traffico. E gli editori lo sanno, perché i server vanno giù quando una storia diventa virale sul social media. E un sito di news, più traffico genera, più guadagna in pubblicità.

Facebook è pronto a condividere gli introiti pubblicitari, generati dai contenuti, con gli editori.

Il social network potrebbe trasformarsi in news publisher. La visione del Ceo Mark Zuckerberg è quella di Facebook come hub centrale per i contenuti sul Web. Al centro c’è Open Graph, con il tentativo di portare tutte le attività social su Internet dentro Facebook, per condividerle con gli amici. Open Graph vuole diventare il cuore e l’anima del Web, il nostro libro di storia, la cifra della nostra vita digitale.

Come funziona? L’idea consiste nell’integrare i bottoni “Condividi” e “Mi piace” e Open Graph markup sui propri siti. Quando un utente condivide un contenuto su Facebook, il possessore del sito può controllare come appare l’informazione e come funziona sul social media.

Ribattezzato Pangaea, il beta test debutterà ad aprile.

Autore: ITespresso
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