Le attività del Programma Infopoverty per il 2006

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Infopoverty sta preparando la sesta Conferenza Mondiale contro la povertà e il Digital divide

La VI Conferenza Mondiale Infopoverty, “Combattere la povertà per creare prosperità per tutti”, si svolgerà il 20 e 21 aprile a Milano (Politecnico di Milano e Università Cattolica); New York (Palazzo di Vetro); Ginevra (Sede ITU); Parigi (Sede UNESCO) oltre che da numerose località dei paesi in via di sviluppo dove OCCAM sta realizzando progetti di cooperazione internazionale. L’Infopoverty World Conference, è organizzata con il Parlamento Europeo e si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo gli eventi del Summit Mondiale sulla Società dell’informazione e i risultati ottenuti sia sul fronte delle iniziative concrete degli Ict village che sono in fase di realizzazione in Madagascar e Repubblica Dominicana,nell’ambito del UN Alliance for Rural Development, sia nell’ambito degli accordi sottoscritti per il sostegno degli indigeni, e il lancio con la Nazione Navajo e l’ITU (agenzia specializzata dell’ONU per le telecomunicazioni) del progetto di portale globa le, Occam si sta preparando per la 6 Infopoverty World Conference. Partecipare significa essere aggiornati su tutto quanto le oltre 100 organizzazioni parte dell’Infopoverty Network stanno facendo per combattere e sconfiggere la povertà attraverso un uso mirato delle nuove tecnologie, intese con strumento fondamentale per lo sviluppo. L’Infopoverty Programme, iscritto alla UN Public Private Alliance for Rural Development per la realizzazione di villaggi ICT sul modello approvato in occasione del recente Summit sulla Società dell’Informazione. Proprio l’apertura della Conferenza 2006 vedrà il Presidente della Repubblica Marc Ravalomanana inaugurare il villaggio ICT di Sambain (Madagascar). La chiusura dei lavori sarà invece affidata al Presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernandez Reyna per l’inaugurazione del villaggio ICT di Costanza. Tali progetti sono i primi di una serie di circa 5000 che costituiranno l’ossatura delle infrastrutture ICT dei Paesi. L’avvio, inoltre, di un portale satellitare di servizi per le popolazioni indigene, frutto dell’accordo firmato con l’ITU e la Navajo Nation ( www.itu.int/partners/projects/navajo.html ). La piattaforma è disegnata per migliorare le condizioni di vita di oltre 400 milioni di indigeni sparsi nel mondo, secondo l’esempio già realizzato con successo presso la Navajo Nation. Tali iniziative saranno tra gli argomenti principali della VI Conferenza Mondiale Infopoverty.

Autore: ITespresso
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