Le Authority UE dicono no alla proposta ETNO: minaccia la Net neutrality

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Il BEREC, che riunisce le Authority europee, afferma che le proposte ETNO minacciano innovazione e sviluppo del settore Tlc. ETNO ipoteca la Net Neutrality

Il BEREC, l’organismo che raccoglie le authority nazionali delle Tlc, giudica irricevibili le proposte dell’European Telecommunications network operators (ETNO) sulla revisione delle legislazioni globali che regolano il mercato delle telecomunicazioni. “È nel nostro interesse proteggere lo sviluppo continuo, aperto, dinamico e globale della piattaforma che internet ci offre, che si è evoluta nel corso del tempo senza interventi di regolamentazione e ha contribuito a favorire largamente l’innovazione all’interno della rete. La proposta di Etno potrebbe minare tutto ciò e portare a una perdita complessiva di benessere“. L’organismo afferma che le proposte ETNO minacciano innovazione e sviluppo del settore, mettendo a rischio la Net neutrality, generando “potenziali danni a consumatori e fornitori di contenuti e applicazioni interferendo nell’accesso ai contenuti e contribuendo a un aumento del digital divide” e “spostare gli equilibri negoziali tra le forze di mercato” introducendo potenziali “abusi“.

ETNO aveva chiesto all’ITU (International Telecommunications Union) di assicurare ai fornitori di connessione di rete il diritto di differenziare i prezzi per livelli di servizio garantiti. In base a questa proposta, gli operatori economici avrebbero potuto siglare interse e partnership per sviluppare e distribuire servizi di qualità diverse a prezzi differenti. Etno propone di offrire qualità di servizio garantita end-to-end in aggiunta al servizio base di Internet. Ma la proposta ipoteca pesantemente la neutralità della rete.

All’ITU,  l’agenzia dell’ONU responsabile per l’Information and Communication technology, aderiscono anche oltre 750 aziende, circa 120 associazioni (tra cui Isoc), organismi di standardizzazione ed enti di ricerca che si occupano di Tlc.

Finora si sono opposti all’inclusione della proposta Etno nel nuovo Itr il CEPT, mentre OECD ha espresso contrarietà alla proposta di emendare i modelli d’interconnessione, sottolineando la capacità dell’attuale sistema di metaboolizzare le novità (vedi passaggio ad architettura a gerarchia piatta e il proliferare degli Isp). Ora il no del BEREC e quindi delle Authority UE rimette tutto in discussione. La Net neutralit, già ai primi posti dell’Agenda Obama, è un valore da salvaguardare. In ambito europeo, Regno Unito, Svezia, Olanda, Bulgaria e Repubblica Ceca sono nettamente contrari alle istanze di Etno, mentre a temporeggiare sono: Russia, Svizzera, Italia, Grecia, Francia, Turchia e Polonia. Neelie Kroes è favorevole alla Net neutrality, e contraria alle posizioni di ETNO, tanto da aver ribadito di recente che “la Commissione europea è impegnata a mantenere Internet una piattaforma aperta a tutti i fornitori, compresi quelli di piccole dimensioni e quelli emergenti“. Invece l’italiano Luigi Gambardella di Telecom Italia è il presidente di ETNO. In Italia il fronte “no ETNO” conta: l’Internet society (Isoc) e l’Associazione italiana degli Internet provider (Aiip).

Anche la VI edizione dell’Internet  governance forum (IGF) di Baku, in Azerbaijan, ha posto la neutralità della Rete come bene irrinunciabile. La Net Neutrality afferma che il traffico Internet non deve essere differenziato dando priorità a contenuti rispetto ad altri, ma ogni tipologia di dati deve poter circolare sulle sue infrastrutture senza subire discriminazioni in base al suo contenuto. Ma il problema della Net neutrality sta riesplodendo nell’era Mobile, soprattutto con il passaggio (oneroso) all’LTE. Per esempio, con il debutto del 4G, Telecom Italia ha un’offerta che non fa pagare all’utente la visione dei film in HD di Cubovision, mentre tutti gli altri video (non partner) risultano a pagamento. Senza la neutralità della Rete, non sarebbe mai nate aziende super dinamiche come Facebook, Twitter o il Voip di Skype: la neutralità della Rete garantisce libera e aperta competizione.

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Net Neutrality: Berec dice no a ETNO
Autore: ITespresso
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