Le aziende che trascurano la sicurezza perdono clienti e fatturato

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Mansutti ha realizzato “CYBER 4.0”, sistema integrato che aiuta le imprese a prevenire le mosse ma che ha anche un riscontro di tutela in caso di attacco alla sicurezza

Quando si parla di cyberattacchi e cybersicurezza, ciò che fa più impressione sono i numeri. Secondo l’Annual Cyber Security Report (ACR) 2017 di Cisco, tra chi ha subito un attacco il 22% ha perso clienti, il 40% oltre il 20% della base clienti; il 29% ha perso fatturato, il 38% riduzione di oltre il 20%; il 23% ha perso opportunità di business, il 42% oltre il 20%.

Insomma, in un periodo economicamente ancora fragile, con una crisi che ha lasciato sul campo parecchi cadaveri, le aziende non possono più far finta di nulla e non entrare direttamente sul campo della sicurezza informatica, investendoci per tutelarsi.

E, a maggior ragione, dal 25 maggio 2018, inizieranno i controlli sulle aziende stesse dettati dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea (GDPR). Mansutti, uno dei broker italiani indipendenti, ha realizzato “CYBER 4.0”, sistema integrato dedicato agli sviluppi dell’Industry 4.0 e studiato per le esigenze delle imprese italiane di ogni settore verticale e dimensione, fino agli studi professionali. CYBER 4.0 affronta anche il tema del social engineering o phishing per cui le aziende sono sottoposte quotidianamente ad attacchi più o meno sofisticati, offrendo una tutela completa.

Tomaso Mansutti
Tomaso Mansutti

La copertura riguarda sia l’area della Responsabilità (dalle responsabilità derivanti da violazioni di riservatezza a quelle derivanti dai social,) sia il Patrimonio aziendale (non solo la perdita di dati ma anche la cyber-estorsione ed il Phishing) sia i Danni Indiretti (la perdita del margine di contribuzione compreso il rimborso di tutte le spese sostenute).

CYBER 4.0 integra anche i servizi di Assolombarda al fine di concedere condizioni migliorative per le industrie. Il programma opera in modo preventivo con servizi specifici:

  • servizi security: penetration test, vulnerability assessment, forensic investigation, training, security by design, fraud detection service;
  • servizi data protection: privacy assessment secondo la nuova normativa europea e la normativa ISO 27001, 30000, ISDP 10003:2015 e ISO/IEC 29134:2017, remediation and implementation.

In fase successiva, post sinistri, CYBER 4.0 prevede:

  • servizi legal: tutela giudiziaria, valutazione dei danni potenziali, segnalazione dei casi, azioni giudiziarie, incidenti in sicurezza informatica, violazioni dei dati personali;
  • servizi reputazionali: anticipazione della crisi, gestione della crisi, analisi della criticità e strategia d’intervento, ricostruzione reputazionale.

“Per la nostra esperienza nella sicurezza informatica, riteniamo inadeguate le soluzioni assicurative presenti ora sul mercato; le aziende restano così senza tutela in molte aree della loro organizzazione, soprattutto in termini di responsabilità. Abbiamo creato questo nuovo programma assicurativo, insieme a Partner prestigiosi, per risolvere la situazione sia per quanto concerne attacchi esterni sia errori del personale ed errori di programmazione. Lo scenario dei rischi e la complessità della normativa riguardo alla tutela dei dati imposta dal GDPR, infatti, hanno bisogno di un approccio preventivo, organico e coordinato”, dichiara Tomaso Mansutti, Amministratore Delegato. Il settore assicurativo è considerato dal 12,1% dei CEO italiani tra i driver dell’automazione e della innovazione dei processi secondo logiche 4.0 al punto da esercitare un’azione di stimolo anche a livello di sistema-Paese. Nel nostro ruolo di mercato, quindi, sentiamo forte la responsabilità di creare una soluzione di valore per aiutare le imprese ad affrontare i nuovi scenari dell’Industry 4.0”, conclude Mansutti.

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