Le aziende italiane rispondono favorevolmente all’innovazione tecnologica

Workspace

Allo scadere del bando di agevolazioni per sostenere l’innovazione, le
PMI hanno presentato 880 progetti.

Come diffonde una nota del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, il bando emesso a novembre 2003 dai ministri per le Attività Produttive, Antonio Marzano, e da quello per la Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, con una disponibilità finanziaria di 62,3 milioni di euro, è stato accolto da un alto numero di adesioni. 880 i progetti presentati, con la richiesta di agevolazioni per oltre 800 milioni di euro (per i quali sono ipotizzati investimenti complessivi da parte delle imprese per circa mille milioni di euro), di cui il 51% al Nord, il 26% al Centro e il 23% al Sud. Secondo il ministro Antonio Marzano “il settore dell’ICT è tuttora inadeguatamente sviluppato nel nostro Paese. Questo aspetto, da un lato, rappresenta un fattore di debolezza competitiva; ma, dall’altro, costituisce una opportunità da rilanciare, come si intende fare con questo bando, per ricavare tutti quei benefici di produttività che altre economie hanno conseguito, a partire dagli USA, la cui crescita sostenuta negli anni passati si deve, in parte cospicua, proprio alla diffusione di queste tecnologie”. Il ministro Lucio Stanca ha posto in evidenza come questa sia “una prima misura importante per l’innovazione tecnologica nelle Pmi, che ci dà il senso dell’urgenza di proseguire negli interventi a sostegno di quest’area alla luce dei ritardi accumulati nel passato. Inoltre il bando favorisce l’aggregazione fra imprese affinché facciano ‘sistema’, consentendo loro di essere più competitive sui mercati globali attraverso la ricerca e l’innovazione digitale. L’elevata consistenza dei progetti dimostra, poi, quale valore strategico le Pmi diano all’innovazione digitale nell’ambito delle proprie politiche aziendali e, in particolare, nella reingegnerizzazione dei propri processi interni ed esterni di distretto e filiera”. Ma Stanca ha anche lamentato “la limitatezza delle risorse disponibili rispetto alle esigenze rappresentate”. Data la quantità e complessità dei progetti presentati, l’Ufficio della Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese del MAP, responsabile delle procedure di accoglienza, ha reso noto che dovranno essere procrastinate le originarie tempistiche istruttorie, previste in 60 giorni, allungandole ad almeno tre mesi, per disporre del tempo necessario per esaminare gli 880 progetti presentati. Si prevede, quindi, che la valutazione conclusiva del Comitato tecnico della Legge 46/82 e l’emanazione delle relative graduatorie potranno avvenire nel prossimo mese di luglio.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore