Le cinque caratteristiche di un’app popolare

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Dynatrace: Le cinque caratteristiche di un'app popolare
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Le prestazioni non sono tutto, ma contano anche altri fattori. Dynatrace traccia l’identikit di un’app di successo nel mondo Mobile

Performance, tempo di risposta, velocità, approccio proattivo ed affidabilità sono i cinque fattori che più contano per rendere un’app Mobile popolare e aspirare a diventare un’applicazione fra le più scaricate. Dynatrace traccia l’identikit di un’app di successo nel mondo Mobile. Ecco le cinque caratteristiche di un’app popolare.

Dynatrace: Le cinque caratteristiche di un'app popolare
Dynatrace: Le cinque caratteristiche di un’app popolare

Secondo un recente sondaggio di IBM, il 60% dei consumatori giudica come principale fonte di preoccupazione nell’uso di un’app, le sue prestazioni e il tempo di risposta.

1) Le performance non sono tutto, ma sono importanti: se un utente continuerà a utilizzare un’applicazione o invece rinuncia e la cancella dopo uno o due tentativi, dipende dalle prestazioni.

2) Chi effettua il download di un’applicazione da un app store, prevede che essa offra un accesso di qualità a servizi, come la selezione e l’acquisto di prodotti, con un tempo di reazione più veloce rispetto a qualsiasi sito web usato in precedenza.

3) L’utente pretende che l’applicazione sia reattiva, a prescindere da altri fattori: non si valuta la larghezza di banda della rete mobile utilizzata o le capacità del dispositivo, aspetti che hanno un impatto pesante sulle prestazioni percepite dall’utente.

4) Velocità e affidabilità sono fattori  imprescindibili per soddisfare le esigenze degli utenti. Gli sviluppatori delle applicazioni dovranno intervenire sempre più nel definire il codice da cui dipende la funzionalità applicativa in modo da poter compensare le diverse condizioni della rete, dei dispositivi e del server.

Quando si verifica una condizione di traffico intenso che ha un effetto sul server backend di un’applicazione o su una rete mobile o quando una connessione di rete debole rallenta le prestazioni di un’applicazione, l’applicazione stessa dovrebbe poter passare in automatico a una modalità dalle funzionalità ridotte per continuare a fornire all’utente un’esperienza dalle buone prestazioni.

l’applicazione potrebbe sospendere temporaneamente la funzionalità che consente di raccomandare un prodotto ma permettere a chi la sta utilizzando di continuare la propria ricerca e l’acquisto. Un’ulteriore possibilità è impostare l’applicazione in modo che riduca in automatico il numero di immagini inserite sulla pagina del prodotto lasciandone una sola.

Con alcuni accorgimenti, le apps passeranno a una modalità a bassa funzionalità, pur continuando a supportare le funzioni che rappresentano la chiave dell’applicazione: verranno mantenute le prestazioni di alto livello per soddisfare i consumatori ed evitare che abbandonino l’applicazione. L’80% degli utenti abbandonano l’app, se si blocca o se percepiscono malfunzionamenti evidenti.

Come costruire un’app di successo? Bisogna tracciare metriche puntuali, come il tempo necessario a un’applicazione per rispondere a un input dell’utente, monitorare i tassi di errore, dove si verificano i malfunzionamenti e il motivo per cui succedono, analizzando anche gli aspetti legati al contesto tecnico come la potenza delle connessioni di rete e la disponibilità di CPU e RAM. Bisogna anche raggruppare le azioni compiute dagli utenti delle app, controllando e verificando l’intera esperienza d’uso per scoprire i modelli comportamentali che potrebbero segnalare un’esperienza del consumatore negativa.

Quando un consumatore lascia un’applicazione, è necessario analizzare perché l’app ha fallito, qual è stata la prestazione che ha deluso per prima, in quale momento è successo, per identificare – in base a tutto ciò – la vera origine dell’abbandono e risolvere il problema.

I dati relativi al comportamento dei consumatori possono essere impiegati anche da chi si occupa del brand per migliorare il design dell’applicazione e creare interazioni nuove con gli utenti nel modo e trovare il momento migliore in cui se ne ha bisogno.
Conoscere i tempi di risposta dell’applicazione e identificare quale rete mobile è in uso e da quali dispositivi mobile avviene l’accesso, consente agli sviluppatori di apps di esaminare correttamente le problematiche legate alle performance incontrate dagli utenti per additare il vero colpevole.

Alcuni utenti di telefonia mobile, per esempio, si connettono attraverso reti Edge, più obsolete e lente delle reti 3G e 4G: capire la radice deol “degrado prestazionale” serve per ridisegnare un’app.

5) Lo sviluppatore di apps deve usare l’Analytics per valutare se i problemi prestazionali sono da attribuire alle rete, a terzi, al data center o all’applicazione stessa.

Gli alert di monitoraggio e una reazione proattiva permettono di raggiungere i consumatori prima possibile con un messaggio sul cellulare o un’email per informarli che il problema è stato identificato ed è in fase di correzione. In questo modo si offre un incentivo a non abbandonare l’app. Inoltre si può chiedere agli utenti un feedback rispetto alla nuova versione. L’approccio proattivo è in grado di salvare il rapporto di fidelizzazione che i clienti hanno con un particolare brand.

Gli utenti delle app mobile sono molto esigenti quando si tratta di prestazioni ma l’indice dell’esperienza utente viene incontro alle aziende e agli sviluppatori aiutandoli a definire e concentrarsi su quello che conta di più per non tradire la loro fiducia” conclude Klaus Enzenhofer, Director, center of excellence di Dynatrace.

Autore: ITespresso
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