Le cinque svolte di Microsoft

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Le inversioni a U mostrano come il gigante di Redmond abbia all’occorrenza cambiato i propri piani per inseguire nuovi business

Le recenti aperture sul fronte del codice hanno sorpreso i commentatori. Ma la storia mostra come Microsoft– al pari di molti nostri politici – non abbia alcuna paura di tornare sui suoi passi, in qualche caso con svolte ‘a U’, su questioni d’interesse strategico.

Per chi non crede nella possibilità che quanto recentemente annunciato possa essere parte di un più vasto cambiamento, o comunque che il gigante Microsoft non possa prendere, di punto in bianco, nuove direzioni c’èil passato a fare da testimone.

Di seguito riportiamo l’elenco di cinque svolt e, che mostrano come il gigante di Redmond abbia all’occorrenza cambiato i propri piani per trarsi d’impaccio o per inseguire nuovi business.

5. Commerce Server. L’anno scorso Microsoft ha compiuto un passo davvero inusuale per la società: annunciare lo sviluppo della futura versione del prodotto Commerce Server in collaborazione con la società canadese Cactus Commerce. Se da una parte non è una sorpresa che una grande software house dia in outsourcing i propri progetti, lo è dall’altra il fatto di rendere questa cosa pubblica, come ha fatto Microsoft.

4. Stac Electronics. Nei primi Anni ‘90 Microsoft si è trovata invischiata in una causa con Stac Electronics, sviluppatore dell’allora famoso software Stacker per la compressione dei dati sui dischi. Microsoft si era messa in competizione con Stac, inserendo una tecnologia molto simile nel DOS 6.0, nota con il nome di DoubleSpace. Microsoft risolse il problema entrando nel capitale di Stac e pagando un risarcimento. Più tardi entrò nel capitale di Vines prima di fare concorrenza alla società con il suo Active Directory.

3. OS/2. IBM aveva coinvolto Microsoft nello sviluppo di un sistema operativo per PC capace di succedere al DOS e a Windows (che allora era poco più di una shell grafica). Dopo la prima release, l’accordo tra le due società appariva solido, anche se qualcuno cominciava a sollevare i primi sospetti. Nel 1990, quando Windows 3.0 registrò il primo grande successo, Microsoft cambiò completamente i suoi piani e lasciò lo sviluppo di OS/2. Il resto è noto.

2. Acquisizioni. Microsoft ha sempre avuto le braccia corte sul fronte delle acquisizioni. A parte la recente operazione con Aquantive, Microsoft non ha mai speso più di un miliardo e mezzo di dollari nelle sue acquisizioni. Il CFO di Microsoft aveva detto in passato che le grandi acquisizioni non erano nella strategia di Redmond. Questo, ovviamente, prima dell’annuncio dell’offerta da 44,6 miliardi di dollari per l’acquisizione di Yahoo.

1. Strategia Web. Nei primi Anni ‘90, quando dominavano i servizi online proprietari di CompuServe e AOL, fece grande impressione l’annuncio da parte di Microsoft di un sistema concorrente, integrato con Windows 95. Ma quando, pochi mesi dopo l’introduzione del servizio, lo sviluppo del Web e del client Mosaic cominciarono a cambiare Internet, Microsoft prese la storica decisione di cambiare strada, buttando a mare gli investimenti e lo sviluppo fatti fino ad allora. Non ebbe la capacità di progettare Google, ma creò un business più flessibile, avviando una profittevole collaborazione con Expedia.

Autore: ITespresso
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