Le cinque tecnologie più Smart del 2014

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Le cinque tecnologie Smart del 2014 (in foto: Apple Carplay su Ferrari)
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Lg G Watch e Moto 360 saranno i primi smartwatch con Android Wear, il sistema operativo di Google dedicato alla Wearable technology. La tecnologia da indossare sta diventando una categoria sempre più importante, tanto da meritarsi un OS tutto suo. Ma quali sono le categorie di Smart connected device (Scd) emergenti nell’anno in corso? Sono cinque: smart watch, smart glass (come gli occhialini hi-tech Google Glass), le Smart car (non solo la tecnologia in-car sul cruscotto, come Android o Apple CarPlay, ma anche le self-driving cars, le vetture che si guidano da sé), la domotica (le case sempre più connesse) e i droni. Dopo il CES e MWC 2014, possiamo già tirare un primo bilancio, sono queste le cinque tecnologie più Smart ed interconnesse del 2014. Nel mercato smartwatch, dopo i Gear di Samsung, visti a Mwc 2014 (modelli con Tizen Os più Gear Fit, lo smartwatch con schermo flessibile), ieri Google ha presentato Android Wear, ma entro fine anno Apple potrebbe svelare iWatch. Intanto Android Wear si distinguerà per il riconoscimento vocale e per le notifiche: sarà una sorta di Google Now da polso da agenti 007 metropolitani.

I primi a indossare Android Wear, l’OS per la Wearable di Google, sono Lg G Watch e Moto 360, ma seguiranno presto i dispositivi di Asus, HTC e Samsung, già vendor hardware da sempre partner di Android, in collaborazione con i produttori di chip Broadcom, Imagination, Intel, Mediatek e Qualcomm.Per Samsung non è la prima volta: dopo il Gear, Samsung ha già presentato a Mwc nuovi modelli di orologi hi tech: i Gear con Tizen OS e i Galaxy Gear 2 con Android, più lo smartwatch flessibile Gear Fit. Dopo che Samsung aveva – momentaneamente – abbandonato Android per la sua seconda generazione di orologi intelligenti, scegliendo Tizen, un OS open source e leggero, anche Google ha capito che serviva un nuovo sistema operativo: gli smartwatch meritano un OS tutto loro. Ma ora Android Wear si distinguerà per il riconoscimento vocale e per le notifiche: sarà una sorta di Google Now da polso da agenti 007 metropolitani.

Lo smartwatch di Google con Android Wear
Lo smartwatch di Google con Android Wear

Nella categoria Smart Glass spiccano i Google Glass, ma non vanno sottovalutati altri prodotti come il primo casco per la realtà virtuale di Sony, Project Morphaeus per Playstation 4 (Ps4). Anche in questo campo assisteremo a un crescente interesse per gli occhialini hi-tech e i dispositivi per la realtà aumentata, spaziando dall’intrattenimento digitale all’ambito business e professionale.

La domotica o Smart home hanno grandi ambizioni. Google ha speso una cifra da capogiro, 3.2 miliardi di dollari, per acquisire Nest Labs, ma anche Apple ha le sue mire: potrebbe portare Siri nelle nostre case: “I nuovi brevetti mostrano come una rete di sensori collocati in giro per casa e in grado di leggere dati come i movimenti, l’ora, la luce e altro, potrebbe essere usata da Siri per fornire informazioni e raccomandazioni“. Al CES 2014 abbiamo chiesto al frigorifero via LG Home Chat se manca il latte, mentre gli esperti di sicurezza di Microsoft si sono domandati al CeBit 2014 quali rischi corriamo se i malware si diffonderanno in casa attraverso questi sistemi.

Capitolo Smart car: al CES 2014 Android è salita a bordo delle auto, per l’intrattenimento nativo da cruscotto, ma già si profilano le self-driving car all’orizzonte; anche Apple ha rilasciato CarPlay su iOS 7.1. CarPlay di Apple è stato svelato al Salone dell’Automobile di Ginevra: la demo di Volvo lo ha esposto in modalità ritratto su uno schermo più grande, con le icone iOS limitate alla metà più bassa del display, mentre l’altra metà è occupata dall’interfaccia Volvo. Rispetto a Volvo, Ferrari usa sia i pulsanti che il touchscreen su CarPlay.

All’ultima edizione del CES Google ha sfoderato una partnership con i Big dell’auto (Audi, Honda, Hyundai, Gm e Nvidia): l’Open automotive alliance per guidare Android nelle auto dei grandi brand.

Ma “Google Projected Mode” è già in cantiere: avrebbe lo scopo di consentire un’ampia interazione tra i dispositivi Android e la Mercedes. L’interfaccia di Android sarebbe riportata su uno schermo dedicato e sembra che si possa parlare di una vera e propria interfaccia ridisegnata per l’occasione, non una semplice replica. In ambito self-driving car o auto che si guidano da sé, il l progetto Drive Me Volvo porterà 100 vetture autonome nel 2017.

Audi ha mostrato al CES di Las Vegas il sistema Smart City Traffic Light Assistance che si basa su fonti di dati locali a proposito dei percorsi dei semafori e delle tempistiche, il tutto collegato via wi-fi all’automobile. Audi ha inoltre siglato una speciale partnership con il motore di ricerca di Mountain View per la “piloted A7″, una Google car che si guida da sé grazie al software di Google.

Inoltre Vodafone ha appena annunciato un accordo a livello europeo con Volkswagen e Audi per portare la connessione mobile 4G sui modelli delle due case automobilistiche a partire dal 2015.

Infine, il 2014 si ricorderà per i passi avanti nei droni. Non vedremo Amazon trasportare i libri coi droni, in tempi brevi, ma Facebook avrebbe in programma di acquistare Titan Aerospace, per assicurarsi una propria flotta di droni per portare internet in aria. A Dubai i droni aiuteranno i pompieri a spegnere gli incendi, mentre altri droni combattono il traffico di droga ed altri ancora sorveglieranno i vigneti francesi.

Il filo conduttore? Sarà Internet delle Cose oltre a un’esplosione di sensori. Internet delle cose è la nuova frontiera: un mercato valutato fra 2.7 e 6.2 trilioni di dollari entro il 2025 (fonte: McKinsey Global Institute). Secondo GSMA industry association, le connessioni da smartphone, notebook e tablet salirà da 195 milioni a 250 milioni delle connessioni mobili, registrando un incremento del 2.8%. Il 40% degli operatori mobili offrono servizi machine-to-machine (M2M), un mercato in cresvita del 38% dal 2010, secondo GSMA.

Un ulti o dato per illustrare il fenomeno Smart: Software AG, all’anteprima per la stampa di CeBit 2014, ha illustrato il boom di Internet delle Cose e Big Data. Passeremo da 8 miliardi di oggi di dispositivi interconnessi ai 30 miliardi nel 2020.

Le tecnologie più Smart del 2014

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Autore: ITespresso
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