Le dieci funzionalità principali di Android M

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Le dieci funzionalità principali di Android M
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Le funzionalità-chiave di Android M sono privacy, pagamenti mobili, performance e foto. Vediamole tutte e dieci

A Google I/O 2015, è stato presentato Android M, le cui funzionalità-chiave sono privacy, pagamenti mobili, performance e foto. Nella nostra panoramica, analizziamo le dieci funzionalità salienti di Android M.

1) Google Foto
Google ha migliorato l’archiviazione, l’editing e la condivisione di foto su Android. La piattaforma dedicata alle foto, separata da Google+, si chiama Google Foto: è una piattaforma con archivio di immagini e video illimitata e gratuita.

Googke Foto con archivio illimitato e gratuito
Googke Foto con archivio illimitato e gratuito

Disponibile da oggi per dispositivi Android, iOS di Apple e per il web, anche in Italia, Google Foto include le funzioni di editing, e l’opzione Assistant permette agli utenti di creare in automatico immagini animate, raccogliere gruppi di foto in collage e montare video a comporre una storia, aggiungere la musica: il tutto dall’app mobile di Google Photos. Con storage illimitato per archiviare, gratuitamente, foto (fino a 16 Mp) e video (1080p): uploaderà in automatico foto e video catturati con dispositivi Android su Google Drive. Esso organizzerà gli scatti in maniera intelligente, identificando le persone immortalate, location e tempi delle foto scattate.

Assistant è un servizio intelligent di editing che in automatico crea collage e montaggi video usando foto archiviate su Google Foto.

2) È pronto per la rivoluzione IoTValutato 655.8 miliardi di dollari nel 2014, il mercato Internet of Things (IoT) crescerà al ritmo del 16.9% all’anno. Secondo Idc, il mercato IoT triplicherà dal 2020.

Android M è pronto per la rivoluzione IoT
Android M è pronto per la rivoluzione IoT

L’industria IoT è oggi frammentata fra sistemi operativi e standard, ma Google vuole porre rimedio,con Weave, il communications layer per IoT. Weave permette ai dispositivi con Project Brillo, agli smartphone e a internet di dialogare l’un con l’altro. Weave è multipiattaforma e arriva con API per sviluppatori.

3) Supporto alle impronte digitali

Da quando iPhone 5S ha adottato lo scanner per le impronte digitali Touch ID, la biometria è diventata di moda.

La biometria sale su Android M
La biometria sale su Android M

I vendor Android che vogliono adottare le impronte digitali oggi devono creare un software back-end. Ma Google colma il ritardo, sposando l’autenticazione nativa delle impronte digitali. Così gli sviluppatori potranno aggiungere la funzionalità dello scanner delle impronti digitali alle loro apps.

4) USB Type-C
Usb Type C (la porta per ricariche più veloci di telefoni e Pc) è uno dei punti di forza di Android M, il sistema operativo che estenderà anche la durata della batteria.

USB Type-C
USB Type-C

Google promette che il connector ridesegnato e l’introduzione di USB Type-C consentirà ai dispositivi di essere ricaricati da 3 a 5 volte  più velocemente. I dispositivi con USB Type-C saranno commercializzati entro fine anno.

5) Doze

Google ha annunciato su Android M la funzionalità Doze, che intende migliorare l’autonomia degli smartphone. La durata della batteria è destinata a diventare “più smart”. Le funzioni Doze e App Standby triplicano quasi l’autonomia. Infatti la modalità super deep sleep riduce, radicalmente, il consumo energetico.

Doze su Android M
Doze su Android M

Nexus 9 con Android M è fino a due volte con più autonomia in standby rispetto allo stesso modello equipaggiato con Android 5.0 Lollipop.

6) I Chrome Custom Tabs

Chrome Custom Tabs permetteranno accesso completo alle capacità di rendering di Chrome, oltre ai campi precompilati e alle password associate.

Chrome Custom Tabs
Chrome Custom Tabs

Gli sviluppatori potranno integrare nelle loro app le schede di Chrome personalizzate, che potranno aprirsi direttamente nell’app stessa, ma senza necessità di spuntare il browser per collegarsi, cambiare app, leggerne il contenuto e poi ritornare a quella precedente.

7) Now on tap

Google Now on Tap è una delle novità principali introdotte in Android M. Rappresenta l’evoluzione dell’assistente vocale.

Google Now on Tap
Google Now on Tap

È un’estensione di Google Now e un servizio di predictive push update che funziona all’interno di ogni altra applicazione e consente di ottenere suggerimenti e informazioni basate sul contesto.

8) Android Pay

Il sistema di pagamento mobile Android Pay è una delle tre funzionalità principali su Android M. È una piattaforma aperta, che lavorerà in 700.000 negozi (fra cui Macy’s, Bloomingdale’s eccetera) e supporterà i pagamenti in-app. Google sfida Apple nei pagamenti da mobile: sarà sufficiente accostare il telefonino a un lettore per effettuare la transazione.

Android Pay
Android Pay

Android Pay sfrutta la tecnologia NFC e Host Card Emulation. Gira anche su KitKat 4, ma funziona meglio sulla versione Android M, in arrivo nel terzo trimestre.

I pagamenti mobili, secondo Gartner, rappresentano un mercato globale da 720 miliardi di dollari di valore dal 2017. In crescita rispetto ai 235 miliardi di dollari dell’anno scorso.

Debutterà nel terzo trimestre.

9) App e gestione autorizzazioni

La Privacy è un tema sempre più al centro del dibattito pubblico. Il nuovo sistema operativo Android M permetterà agli utenti un maggiore controllo sulle autorizzazioni e sui permessi concessi alle apps installate.

Più privacy
Più privacy

Android M avrà configurazioni di permessi apps più robusti e trasparenti. Dal menu, sarà possibile revocare i permessi concessi.

10) Android M è solo l’inizio

Gli aggiornamenti di Android M sono importanti, ma è solo l’inizio. Google promette che tante altre sorprese verranno svelate al lancio di Android M nel terzo trimestre.

Autore: ITespresso
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