L’e-gov italiano è promosso

NetworkProvider e servizi Internet

Una nuova valutazione dà voti positivi al governo elettronico made in Italy

Top-circle fornisce una nuova valutazione positiva per l’e-government italiano. La nuova promozione per l’e-Government italiano, giunta a poca distanza da quella contenuta in una ricerca del Governo inglese a livello di G7, è frutto del lavoro di un advisory board promosso dalla Fondazione Politecnico di Milano in materia di e-Government, presentata oggi in un convegno alla Camera. Partendo dal presupposto che “è ormai considerazione comune che l’eGov rappresenti la più importante opportunità di cambiamento per le PA“, lo studio rileva che in Italia “la disponibilità dei servizi pubblici in rete è una realtà che cresce quotidianamente in tutto il Paese, come cresce il loro utilizzo da parte dei cittadini”. L’analisi, cominciata nell’aprile scorso attraverso una serie di workshop, ha poi approfondito tutti i settori del processo di modernizzazione digitale della Pubblica amministrazione italiana, ponendo in evidenza, tra l’altro, come “in questi anni sono stati raggiunti significativi risultati”, tanto che “nelle amministrazioni centrali l’80% dei dipendenti pubblici dispone di un pc; in moltissimi uffici è a disposizione di tutti coloro che ne necessitano”. Così che “l’erogazione di servizi in rete verso cittadini ed imprese è in grande crescita. Buona parte dei servizi prioritari di competenza delle Pubbliche amministrazioni centrali sono già disponibili. Soprattutto nel settore fiscale e previdenziale si è raggiunta una disponibilità di servizi on-line che pone l’Italia all’avanguardia in Europa”. Richiamata l’esigenza di “definire norme, regole e standard uniformi per tutto il paese”, ‘Top Circle’ ha riconosciuto che “la recente approvazione del Codice dell’Amministrazione Digitale rappresenta un punto chiave in questa direzione, fornendo certezza di riferimenti normativi, assicurando legittimità e coerenza ai processi organizzativi e amministrativi”. Elementi di giudizio positivi sono stati espressi anche per il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), la più grande infrastruttura telematica pubblica mai realizzata in Italia. “All’inizio di dicembre l’84% dei progetti della prima fase del Piano di e-Government era già stato completato, rispetto al 40% del settembre dell’anno scorso. E, quindi, c’è la concreta possibilità che sia centrato l’obiettivo che ci eravamo posti per questa legislatura”. È quanto ha detto Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, intervenendo ad un convegno della Provincia di Como. Il Ministro ha inoltre sottolineato che “abbiamo trasformato i computer di casa in sportelli pubblici sempre aperti. Oltre 4 mila amministrazioni pubbliche hanno condiviso il più rilevante impegno mai realizzato da un Governo, il quale ha stanziato 1,3 miliardi di euro, in aggiunta ai bilanci delle stesse Pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo non solo di migliorare il rapporto con i cittadini e le imprese, ma anche di rendere più efficiente l’apparato burocratico pubblico, combattendo anche gli sprechi, perché uno Stato che costa meno e lavora meglio crea più ricchezza per l’intero Paese”.

Autore: ITespresso
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