Le IPO della Silicon Valley stanno alla finestra

AziendeStart Up
Le IPO della Silicon Valley stanno alla finestra
1 1 Non ci sono commenti

Uber e le altre startup più promettenti preferiscono aspettare e “congelare” le loro aspirazioni, per quotarsi in tempi migliori

Le initial public offering (Ipo) del 2016 aspettano. Le turbolenze di mercato le hanno spaventate o costrette a riflettere sul futuro. Uber, l’azienda d storage Nutanix e le altre startup più promettenti aspetteranno tempi migliori. Ora preferiscono “congelare” le loro aspirazioni, per quotarsi quando, invece dell’Orso, tornerà il Toro. Le IPO della Silicon Valley stanno alla finestra: soprattutto aspettano le cinque startup con una valutazione superiore al miliardo di dollari. Trentadue aziende avevano progettato lo sbarco in Borsa, ma ora è tutto in stallo.

Le IPO della Silicon Valley stanno alla finestra
Le IPO della Silicon Valley stanno alla finestra

Ma l’alta volatilità ha un costo: significa che startup dovranno tagliare le spese, ritardare piani ambiziosi di espansione e perfino ridurre il personale.

Cosa succederà? Gli esperti, secondo Reuters, ritengono che alcune startup verranno acquisite a buon prezzo, seguendo le orme di Good Technology: l’azienda di sicurezza per il Mobile aveva ottenuto una valutazione pari a un miliardo di dollari, ma poi, dopo aver rinunciato all’Ipo, ha prudentemente optato per essere acquisita da Blackberry per 425 milioni di dollari.

Altre aziende, con ampie riserve di contante, preferiscono far slittare l’Ipo a tempi migliori: Apttus, che realizza software per il business, pensa al debutto fra il secondo e il terzo trimestre.

Nutanix, azienda che vende sistemi server e storage a clienti come Nasdaq e Nintendo, era valutata 2,5 miliardi di dollari. Ora è tutto rimandato, e, dopo aggressivi piani di espansioni e assunzioni, sbarca in India.

Renaissance Capital osserca che gennaio è stato il primo mese senza IPO, e ciò non accadeva dal settembre 2011.

Tuttavia, aspettare troppo potrebbe essere un errore, perché li investitori possono perdere interesse, i team di gestione possono perdere il momento e le offerte possono diventare deludenti. Forse alle startup conviene aspettare che i mercati, dopo che si sono stabilizzati, recuperino. Devono però osservare l’indice di volatilità (VIX): esso misura le aspettative della volatilità di prezzo, e se è sopra 20, l’IPO non conviene.

Infine, gli esperti di sicurezza guardano alle presidenziali americane: se alle primarie USA prevalessero candidati come il repubblicano Donald Trump io il democratico Bernie Sanders, converrà aspettare il loro programma su tassazione e budget, visto che nessuno sa che dove porterebbe la polarizzazione della politica a stelle e strisce.

Delle 87 IPO del mercato IT che hanno debuttato nel biennio 2014-2015, circa l’80% è sotto il prezzo di quotazione. Dunque qualcuno si sta leccando le ferite. E chi può navigare lontano dalla Borsa, ci starà ancora un po’.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore