Le liberalizzazioni e il monopolio SIAE

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Protocollo d'intesa fra Siae e rivenditori di elettronica

La bozza del decreto liberalizzazioni potrebbe far perdere alla SIAE l’esclusiva nella gestione dei diritti connessi al diritto d’autore. Il commento del Commissario straordinario Gian Luigi Rondi e di Luca Nicotra di Agorà Digitale

Quella proposta dal governo non è una liberalizzazione tout court, perchè resta in piedi, a questo punto inspiegabilmente il monopolio SIAE. Ma l’apertura sull’intermediazione dei diritti connessi è un importante punto di partenza” commenta in una nota Luca Nicotra di Agorà Digitale.

La bozza del decreto liberalizzazioni, al varo del Consiglio dei ministri, non liberalizza abolendo il monopolio Siae, (come in un primo momento era stato riportato), ma apre all’intermediazione dei diritti connessi: “L’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n.633, in qualunque forma attuata, è libera“. L’inserimento del capitolo II sul diritto d’autore potrebbe però essere un primo passo sulla via di emendamenti che spazieranno, in futuro, dall’abolizione dell’equo compenso, che grava sull’acquisto di supporti elettronici e dispositivi digitali), all’abolizione stessa del monopolio SIAE.

Ricapitoliamo. Il decreto liberalizzazioni al varo del CdM colpirà per ora non tanto la SIAE, quanto la SCF/Nuovo IMAIE dedicata alla riscossione dei diritti degli interpreti e degli esecutori: “I “diritti connessi” al diritto d’ autore sono quei diritti che la legge riconosce non all’autore di un‘opera, ma ad altri soggetti comunque collegati o affini (si veda al riguardo il Titolo II della legge speciale 633/1941). I diritti connessi più importanti sono quelli riconosciuti agli artisti interpreti ed esecutori, quelli che spettano ai produttori di dischi fonografici o supporti analoghi, quelli dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive e quelli riconosciuti alle emittenti radiofoniche e televisive“. In futuro le liberalizzazioni potrebbero abolire il monopolio SIAE? Si tratta di un punto di partenza, che apre a scenari tutti da delineare.

In questi giorni sono al lavoro i commissari straordinari alla guida della collecting society italiana, oberata dalle spese. Il commissariamento della Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) intende risanare la SIAE. Gli associati le contestano un debito, nei loro confronti, che ammonterebbe a 800 milioni di euro.

Ma il fatto che la società, da 130 anni la casa degli autori e da 85 anche quella degli editori, perda l’esclusiva nella gestione dei diritti connessi al diritto d’autore, i cosiddetti diritti discografici o fonografici, rimette  il diritto d’autore al centro dell’agenda delle riforme.

Questa è “una breccia in cui abbiamo l’intenzione di inserirci spingendo verso l’apertura anche degli altri settori appesantiti dal monopolio SIAE” afferma Nicotra. Nel mirino delle associazioni c’è l’Articolo 180: “L’attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l’esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE)“.

Il Commissario straordinario, nominato dal governo, Gian Luigi Rondi ha commentato: “Quando ci sarà un equilibrio economico strutturale, monopolio o meno, tutti avranno comunque interesse a stare in questa che e’ e restera’ la casa di chi crea e produce cultura”.

Evidentemente l’abolizione dei monopoli in materia di diritti d’autore e diritti connessi non era una proposta da “Pirati“. Il Governo Monti prende atto dell’incapacità dell’IMAIE di gestire in modo efficiente e tecnologcamente all’avanguardia la circolazione dei contenuti su Internet e fuori. È proprio il monopolio la barriera principale alla giusta remunerazione degli artisti” esulta Luca Nicotra, Segretario dell’associazione Agorà Digitale.

(UPDATE: La news è stata aggiornata via via che giungevano maggiori dettagli)

Siae
Siae e la bozza liberalizzazioni
Autore: ITespresso
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