Le lingue straniere rallentano l’e-commerce UE

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I cittadini dell’Unione europea lamentano la mancanza di contenuti digitali nelle lingue madri: per questo nasce il portale online gratuito iTranslate4.eu. I dati dell’Eurobarometro

La rete “parla” inglese, ma i cittadini dell’Unione europea non sempre conoscono lingue straniere e denunciano. la mancanza di contenuti digitali nelle lingue native. A frenare l’e-commerce euoropeo è la scarsa conoscenza delle lingue straniere. L’Eurobarometro ha scoperto che il 44% degli utenti online si sentono “rtagliati fuori” perché le pagine Web non sono tradotte nella lingua madre, dunque solo il 18% acquista online usando lingue straniere. Ciò rappresenta una mancata opportunità poer le aziende in Internet.

Se vogliamo seri nel creare un’Europa digitale, dobbiamo assicurarci che gli europei capiscano i contenuti web che vogliono,” afferma la commissaria della Agenda Digitale UE, Neelie Kroes. “Stiamo sviluppando nuove tecnologie che possono aiutare le persone che non sono in grado di parlare una lingua straniera“.

La Commissione sta già gestendo 30 progetti R&D per promuovere tecnologie di traduzione, a partire dal portale online gratuito iTranslate4.eu (letteralmente: Traduco per te). In questo portale la UE ha investito 2 milioni di euro, e dà l’accesso a traduzioni online gratis fra oltre 50 lingue europee e mondiali, permettendo agli utenti di mettere a confronto le diverse traduzioni ottenute con i sistemi automatici di Google, Bing, Systran, Trident e Linguatec.

Trenton Moss, direttore di Webcredible, ritiene che il multilinguismo (l’espansione delle traduzioni dei contenuti Web) sia un fattore chiave se le aziende vogliono scommettere sulla globalizzazione, ma avverte che non si tratta solo di “tradurre marchi e contenuti”.

Autore: ITespresso
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