Le notizie online muoiono in 36 ore

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Studiosi della University of Notre Dame, negli Stati Uniti, sono riusciti a
dimostrare che una notizia sul web perde importanza dopo 36 ore

Studiosi della University of Notre Dame, negli Stati Uniti, sono riusciti a dimostrare ciò che qualunque giornalista di un quotidiano gli avrebbe rivelato al prezzo di una birra: u na notizia sul web perde importanza dopo 36 ore. Il fisico Albert-László Barabási, lavorando con un team di ungheresi, ha ipotizzato che il numero di hits su una notizia dovesse crescere esponenzialmente a partire dal momento in cui la notizia è stata pubblicata e diffusa attraverso il web. In realtà i ricercatori hanno scoperto che il numero di persone che leggono una notizia sul Web si riduce col tempo. Barabási è interessato a studiare il Web come esempio di “rete complessa “, con una topologia che cambia con ogni nuovo documento e collegamenti che vengono continuamente aggiunti. La ricerca dimostra che un sito di notizie ha un “ossatura” di documenti abbastanza stabile, che porta un numero complessivo di visitatori col passare del tempo. Ma le notizie vengono cliccate per lo più immediatamente dopo essere state pubblicate, per poi veder decrescere il numero di hit fino a diventare inutili dopo pochi giorni. Il tempo di dimezzamento di una notizia è appena 36 ore, ovvero un giorno e mezzo dalla pubblicazione. Malgrado si tratti di un periodo breve, è comunque più lungo di quanto predetto da un semplice modello esponenziale, che assume che la navigazione sul web sia meno casuale di quanto non sia in realtà. Questo significa che se gli interessati non visitano il sito per 36 ore potrebbero perdere del tutto le notizie, che è la ragione per la quale alcuni editori hanno fatto ricorso ai Feed RSS o agli avvisi via email. Gli studiosi hanno scoperto che molti utenti leggono una pagina web in particolare non perché sembra interessante, ma perché è facilmente accessibile. Non importa quanto interessante o importante sia una storia: se è più vecchia di 36 ore l’interesse per la notizia decadrà più rapidamente di uno yogurt nel Sahara in estate. Altre informazioni le trovate qui . Articolo originale di: Nick Farrell

Autore: ITespresso
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