Le novità 2003 di Ingram Micro

Aziende

Nel corso dello Showcase 2003 Business Cup il distributore ha fatto il punto dell situazione e ha annunciato diverse novità.

Una nuova business unit, In & out per gli integratori e gli assemblatori e l’annuncio di due nuove aperture per l’autunno: mobility and wireless e server. Ingram Micro ha presentato inoltre il nuovo programma In&out Solution, il progetto dedicato ai prodotti provenienti dal mondo degli accessori e della componentistica sia interna sia esterna, elementi fondamentali per la produzione di un pc inteso come soluzione completa. Palcoscenico di questi annunci è stato il centro congressi Il Ciocco a Castelvecchio Pascoli (Lu), che ha ospitato lo Showcase 2003 Business Cup di Ingram Micro. La società, attraverso questo programma, che si affianca ai già conosciuti Digital Era e Videohouse, dedicati rispettivamente al mondo dell’Imaging e a quello dei monitor e videoproiettori, intende soddisfare le esigenze dei piccoli e grandi utenti provenienti sia dal mondo consumer sia da quello delle complesse applicazioni e soluzioni destinate al mercato enterprise. Project leader del programma In&out solution è Stefania Mungai, product manager che coordinerà le attività di comunicazione, formazione e supporto previste dal programma. Abbiamo messo a punto il programma In&out Solution che si concentrerà sul mercato dello storage e accessori, per essere sempre più orientati ai clienti e affrontare le loro richieste. Con la creazione di questa nuova business unit – commenta Mungai – puntiamo a ottimizzare la soddisfazione dei nostri dealer e massimizzare le vendite, le quote di mercato e la redditività. Nell’avviare questo nuovo programma, Ingram Micro si è avvalsa della collaborazione di sei vendor sponsor dell’iniziativa: Hercules, Iomega, Logitech, Kensington, Maxtor e Toshiba Storage. Il management di Ingram Micro presente allo Showcase 2003 ha sollevato l’attenzione di rivenditori, vendor e clienti su alcuni temi specifici. Antonio Gabba, direttore generale della società, pone l’accento sui finanziamenti e sulla recente riforma tributaria sul reddito d’impresa. Le banche non stanno dando abbastanza finanziamento e, per conseguenza, i produttori riducono le condizioni di pagamento danneggiando una situazione già precaria. Infine – continua Gabba – arriverà la thin capitalization che andrà a colpire i capitali bassi e tassare gli interessi passivi. Ora dobbiamo iniziare a ragionare e far capire che stiamo entrando in Europa.

La thin capitalization (capitalizzazione sottile) è da tempo all’attenzione delle amministrazioni finanziarie e dei consulenti fiscali di tutto il mondo. La capitalizzazione sottile è un bilanciamento tra mezzi propri (bassi) e indebitamento oneroso (alto), così che il pagamento degli interessi passivi si porta via gran parte del reddito d’impresa. La preoccupazione fiscale è che in realtà il titolare dell’impresa i soldi li abbia, ma li investa come reddito di capitale, tassati ad aliquota fissa e ridotta (il 12,50%), dandoli direttamente o indirettamente a garanzia di un finanziamento oneroso all’impresa. In questo modo deduce gli interessi passivi. Ma Gabba si è anche domandato quale possa essere la via per uscire da questa situazione di crisi di mercato. Dati alla mano, in Italia, nel primo trimestre 2003 il mercato dell’hardware è calato del 10,2%, i servizi del 3,3% e sono cresciute le vendite del software del 5,5%. Perché le aziende dovrebbero acquistare prodotti informatici? I problemi sono sotto gli occhi di tutti: i budget ridotti, gli errori del passato, la variazione del ciclo di vita del prodotto e la cancellazione di molti progetti di investimento, sono solo alcuni dei problemi che attanagliano le decisioni a-ziendali. Come dobbiamo porci? Sicuramente cambiando l’approccio tipico. Quando andiamo dalle aziende clienti, dobbiamo sottolineare l’obsolescenza dei prodotti, capire i loro bisogni e presentare il prodotto finito. Infine, evidenziare storie di successo concretamente realizzate. Il cliente, secondo Ingram Micro, non va preso esclusivamente per il prezzo. Secondo i vertici della società il binomio prezzo-valore del servizio o del prodotto conta ancora molto per catturare i clienti. Basta riduzioni di prezzo indiscriminate – sottolineano Mauro Catalano e Paolo Filpa, rispettivamente direttore vendite e marketing e direttore acquisti di Ingram Micro – dobbiamo dare valore ai nostri prodotti senza svenderli. Il cliente preferisce qualità e ci chiede valore piuttosto che un prezzo da saldo e una qualità scadente. Anche i rivenditori devono diventare più capaci, verso il business che stanno seguendo, di analizzare i costi e, in generale, di gestire l’impresa.

Aria nuova o un rinnovato interesse per il commercio elettronico. E Ingram Micro non sta certo alla finestra. Noi ci focalizziamo sulle implementazioni del processo e diamo soluzioni e integrazione dei sistemi informativi, che – sottolinea Gian Lorenzo Polese, service manager – rappresenta la procedura per andare online. Non trascuriamo le problematiche legate alla logistica: dallo stock alle vendite finali. E, a questo proposito, Ingram Micro ha annunciato l’ampliamento dei servizi di e-commerce, di marketing e di logistica, con l’introduzione di un nuovo software di configurazione online dedicato all’offerta dei prodotti Hp. Dentro al sito www.ingrammicro.it , è situata un’area dedicata, Hp top config permette ai rivenditori del mercato italiano di configurare e personalizzare via Internet i personal computer Hp della serie d230, d330, d530 e la serie Xw workstation e i relativi servizi di assistenza Hp care pack. Ingram Micro precisa che è possibile salvare le proposte elaborate mantenendo una traccia delle richieste per successivi interventi, modificare le quantità e i componenti dell’offerta, oppure procedere subito all’ordine richiedendo la consegna direttamente presso la sede dell’utente finale. Quali sono i vantaggi per i rivenditori e gli utenti finali? Oltre a ridurre il time to market, a migliorare le potenzialità di vendita di ogni rivenditore, da ora – precisa Catalano – questi ultimi potranno offrire un pc su misura che risponda alle esigenze specifiche dei clienti.

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