Le nuove tariffe eBay non piacciono ai professionisti

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Il ritocco al “listino prezzi” deciso negli Usa dal sito di aste online non piace a molti venditori

La rimodulazione dei prezzi decisa negli USA dal sito di aste online non piace a molti venditori che vedono in essa soltanto una scusa per aumentare i costi.

Sui forum ospitati nello stesso sito eBay i toni dei venditori sono oggi molto accesi contro l’annunciato cambiamento dei prezzi . Secondo le opinioni di alcuni titolari di ‘negozi virtuali’, i maggiori costi percentuali sul valore di vendita influiranno negativamente sulla competitività dei prodotti, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dei negozi.

Non manca chi dice di voler cercare alternative al sito d’aste online, auspicando l’avvio di servizi concorrenti da parte di Google o magari di Yahoo-Microsoft.

I professionisti non trarrebbero infatti alcun reale vantaggio dalla riduzione dei costi d’inserzione, cosa che invece – nelle intenzioni di eBay – incentiverà i venditori occasionali a mettere all’asta nuovi oggetti.

Benché le tariffe annunciate per la seconda metà di febbraio siano per il momento destinate al solo mercato USA, anche sui forum italiani si registra un elevato livello di allarme, e non manca chi invoca un possibile sciopero dei venditori.

Oltre ai prezzi, sono motivi di critica l’asimmetria nel sistema dei feedback a svantaggio del venditore e le garanzie a tutela delle transazioni, che di fatto obbligano all’uso di Paypal come mezzo di pagamento.

Per approfondimenti: CnnMoney

Autore: ITespresso
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