Le olimpiadi invernali entrano nel terzo millennio

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Le nuove tecnologie rendono il lavoro degli organizzatori più semplice

A Salt Lake City il biathlon e le discipline nordiche combinate prendono in prestito la tecnologia dalla formula uno. Si tratta di un sistema per tracciare con precisione la posizione degli atleti lungo il percorso ed è basato sullutilizzo di chip trasponder legati alle anche degli atleti. Il chip ha le dimensioni di una moneta e riconosce la presenza di cavi di trasmissione che attraversano perpendicolarmente la pista di gara. Quando latleta attraversa i cavi il chip emette un segnale che viene rilevato dal sistema informatico. Grazie a queste informazioni gli spettatori saranno in grado di seguire istante per istante gli sviluppi della gara. La tecnologia in questo caso è realmente fondamentale per semplificare il lavoro dei tecnici e degli organizzatori. Durante queste gare gli atleti in pista sono molti e le partenze scaglionate. Il rischio di commettere errori è piuttosto alto. Lalta tecnologia comunque è coadiuvata da metodi più tradizionali. I chip sono infatti in grado di rilevare i dati con una precisione ad 1/100 di secondo, non sufficiente a garantire che tra due atleti arrivati al traguardo contemporaneamente sia possibile riconoscere un vincitore. Il caro vecchio photofinish in questo caso garantisce risultati certi grazie alla sua precisione a 1/1000 di secondo.

Autore: ITespresso
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