Le opportunità del pubblico dominio

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La prima giornata di studi Communia è centrata sulla tutela dei diritti creative commons in Europa

Si è conclusa a Torino la prima giornata di studi Communia, finalizzata alla tutela dei diritti creative commons in Europa. Un evento che ha riunito esperti italiani e internazionali.

L’evento ha visto, tra gli altri, gli interventi di Robert Horvitz, direttore di OpenSpectrum; Stefano Quintarelli, esperto italiano della rete;Severine Dusollier, giurista; Simone Brunozzi, programmatore autore del motore di ricerca open source BeeSeek; Antonio Lioy, docente del Politecnico di Torino.

Al centro del dibattito, i problemi di credibilità del pubblico dominio e le molte nuove tecnologie che ne fanno parte. A cominciare dall’innovativo BeeSeek, motore di ricerca che sfrutta meccanismi Web 2.0 per classificare i risultati e che, come Wikia, potrebbe addirittura diventare un potenziale avversario di Google.

Un altro tema affrontato è quello della libertà delle comunicazioni. Dall’uso dello spettro radio, frenato da differenti normative e sovranità nazionali, ai cavi telefonici, storicamente neutrali e sui quali passa Internet. Una neutralità della rete oggi messa a rischio dai sistemi intelligenti di filtraggio e dagli interessi commerciali degli operatori telefonici, direttamente interessati a erogare servizi.

Per approfondimenti: Visionpost , Communia

Autore: ITespresso
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