Le opportunità strategiche di Apple, forte di 51 miliardi in cassaforte

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Quali aziende potrebbero essere nel mirino di Apple? Da Akamai a Nvidia, da Adobe a Rovi, tutti i possibili obiettivi delle acquisizioni del colosso guidato da Steve Jobs. Anche se a Apple piace il mini-shopping

Il Ceo di Apple Steve Jobs ha detto di voler tenere 51 miliardi di dollari in cash e securities perché vede opportunità strategiche. Questa frase sibillina ha scatenato la speculazione.

I fanta-takeover sono tanti. Il Financial Times si è diverito a stilare possibili target. Facebook, il social network da mezzo miliardo di utenti, è valutato 30 miliardi di dollari, mentre Disney, di cui una grossa fetta è già in mano a Steve Jobs tramite Pixar, è invece valutata 67 miliardi di dollari.

Apple finora ha preferito lo shopping di taglia piccola, con investimenti mai superiore ai 500 milioni di dollari. Il mega-shopping non è nei geni di Apple. Storicamente Apple ha acquisito piccole aziende ricche di proprietà intellettuale e talenti in mercati in crescita. Piccoli deal hanno portato alla nascita di iPod (grazie al software engineer Tony Fadell e al design di PortalPlayer) o a GarageBand e il programma di editing video Final Cut.

Apple a settempre ha dato enfasi al lancio di Apple TV, ma in quest’arena deve vedersela con Google Tv. Apple potrebbe acquisire Rovi, azienda con 5 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Apple ha già compiuto acquisizioni nel settore del chip design (Semi P.A.), ma anche dell’advertising mobile e dello streaming di contenuti (Lala potrebbe portare alla nascita di iTunes cloud).

Con 14 miliardi di capitalizzazione, Adobe Systems potrebbe finire nel mirino di Apple, nonostante la guerra di Html 5 contro Flash? Potrebbe essere una manovra difensiva per aiutare Apple contro Google Android (Android ha sorpassati iOS). Android permette di vedere i video con Flash a differenza di Apple iOS, anche se Steve Jobs ha definito Flash “buggy”, pieno di falle, e troppo esoso (nel consumo di batteria).
Adobe ha anche un’invidiabile presenza sui desktop Microsoft con Acrobat Reader.

Più plausibile potrebbe essere l’acquisizione di Akamai, valutata 8,5 miliardi di dollari, rete di distribuzione contenuti, per consentire ad Apple lo streaming dei contenuti su tutta la gamma dei device.

Apple guarda da anni anche all’hardware , come quando nel 2008 acquisì la start-up della Silicon Valley PA Semi per 278 milioni di dollari, alla base del A4 chip (fondato su Arm Holdings) usato in iPad, iPhone 4 e iPod Touch. Nvidia, valutata 6.4miliardi di dollari, potrebbe essere obiettivo di Appler, ben più di Arm, il cui modello di business aperto contrasta con il “modello chiuso” tripico di Apple.

Update ore 20.50: Anche Sony sarebbe un target di Apple. Ma Sony collabora con Android e un’Opa sarebbe un’offerta ostile. L’articolo di Barron’s, Eric Savitz, smorza i toni: “Nel pezzo avevo scritto che l’azienda potrebbe compiere mosse aggressive come fare offerte per Adobe, Sony o addirittura Disney”.

Steve Jobs da giovane
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Autore: ITespresso
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