Le perdite di Amd riflettono un mercato Pc debole

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Advanced Micro Devices esprime cautela: il fatturato è crollato del 21%, ma ci sono segnali di stabilizzazione del mercato. Però rifiuta la tesi di Intel sul fatto che si sia toccato il fondo

La recessione sembra essere in una fase a U, in cui dopo i crolli verticali, siamo arrivati nella conca della lettera U, e si vedono i primi segnali di arresto della crisi e stabilizzazione. Anche Amd pare pensarla così: il fatturato è crollato del 21%, ma si intravedono segnali di stabilizzazione del mercato. Amd però r ifiuta la tesi di Intel sul fatto che sia stato toccato il fondo del mercato Pc, da cui sia solo possibile risalire. Il peggio, insomma, non è detto che sia passato.

Le perdite di Amd riflettono un mercato Pc debole: nel primo trimestre, il primo dopo lo spin-off , Amd registra perdite per 416 milioni di dollari, pari a 66 centesimi per azione, ben oltre il rosso di un anno fa di 364 milioni di dollari o 60 centesimi per azione.

Amd sta inoltre soffrendo sul mercato notebook, in quanto è trainato dai piccoli netbook low-cost, basati sui chip Intel Atom. Il processore di amd a core singolo Neo per netbook è quasi pronto. Poi toccherà al dual-core Congo.

Amd sta accelerando il passaggio a sei-core: il processore server ” Istanbul uscirà forse a maggio, in anticipo su giugno.

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Autore: ITespresso
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