Le PMI italiane esprimono cauto ottimismo sul 2013

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace
NetConsulting: Agenda Digitale Aziendale nel 40% delle imprese

Secondo American Express, ferve l’attesa per la crescita durante i prossimi 12 mesi. Priorità delle PMi: attrarre nuovi clienti e massimizzare le vendite. Confindustria: la ripresa slitta al 2014

Il 2013 non mette gli occhiali rosa, ma dà segni di speranza, dopo un 2012 duro e impegnativo, sotto il profilo professionale, economico e fiscale. Un “cauto ottilismo” emerge da una nuova ricerca effettuata da American Express, che rileva che in Italia poco più della metà dei proprietari di piccole imprese (51%) prevede una crescita della propria azienda nell’arco dei prossimi 12 mesi.

Ma non sono tutte rose. La crisi non è ancora passata. E rapòpresenta tuttora il principale ostacolo alla crescita aziendale. Infatti il 62% delle piccole imprese percepisce l’effetto della recessione presente nell’Eurozona e il 68% registra una flessione nella domanda e nella spesa dei consumatori. La crisi è reale e concreta, tutt’altro che “psicologica”, ed ha un impatto vero sulle PMI. Ma le piccole e medie aziende italiane guardano al 2013 con moderato ottimismo.

E Confindustria afferma che la ripresa è slittata al 2014. Dall’ultimo rapporto del Centro studi di Confindustria emerge che ci vorranno sei mesi in più per uscire dal tunneldella crisi.

American Express: Le PMI guardano al 2013 con cauto ottimismo @ shutterstock
American Express: Le PMI guardano al 2013 con cauto ottimismo
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore