Le Pmi piemontesi dell’Ict a un bivio

Aziende

Una ricerca di "Torino Wireless" sulle Pmi dell’Ict evidenzia l’urgenza d’interventi manageriali e di sistema. Occorre innovare velocemente strategie e strumenti

La fondazione Torino Wireless ha condotto un’indagine, durata un anno, sul sistema delle Pmi piemontesi attive nel settore Ict, una realtà di oltre 11.000 aziende che contribuiscono a disegnare il volto di una regione simbolo delle attività industriali. In Piemonte esiste un sistema imprenditoriale vivace che sta rischiando di arretrare su posizioni di bassa competitività. La ricerca evidenzia come i segnali di questo trend siano preoccupanti: bassa redditività, elevato indebitamento con il sistema bancario, caduta degli investimenti in ricerca e sviluppo, patrimoni sotto gli standard, presenza marginale sui mercati esteri. Ma gli imprenditori sembrano fronteggiare le difficoltà ripiegandosi su stessi, anche se non mancano qualificate eccezioni.

L’analisi, compiuta sulla base di 189 questionari e 147 interviste, ha tracciato una mappa dei problemi e delle opportunità. Buona parte delle attuali difficoltà delle Pmi votate all’innovazione tecnologica nascono dal non aver trovato in modo autonomo una soluzione per creare sinergie con il resto delle imprese e dal fatto di collocarsi su segmenti di mercato non profittevoli. Torino Wireless indica alcune possibilità per rafforzare il tessuto imprenditoriale dell’Ict con azioni individuali per le aziende più promettenti o con soluzioni personalizzate. Un secondo livello di intervento, riguarda la definizione di progetti pilota per favorire l’aggregazione di imprese. Alcune esperienze sono già in corso: ad esempio, il progetto “China Access Bridge”, in collaborazione con il “Centro estero camere commercio piemontesi”, prevede l’individuazione di un cluster di 10 Pmi per sviluppare progetti di ricerca congiunti con realtà di ricerca cinesi, definendo relazioni commerciali e creando legami con investitori e partner strategici.

Infine, migliorare la focalizzazione su settori e applicazioni ad alto potenziale scelti tra quelli che risultano essere promettenti: Rfid, microsensoristica, multimedia, sicurezza, tracciabilità, infomobilità, domotica, e-health. Torino Wireless accompagnerà i propri interventi con una politica che favorisca lo scambio d’informazioni e di progettualità tra le imprese del territorio e la creazione di nuovi strumenti finanziari sostenuti da banche e venture capital per dare sostenibilità ai disegni imprenditoriali.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore