Le Pmi sono in ritardo

Aziende

La tecnologia non fa ancora rima con piccole e medie imprese: lo sostiene il
convegno Pmi: innovare per sopravvivere, organizzato dalla School of Management
del Politecnico di Milano

Il 40% delle Pmi è carente nell’Ict, sia a livello infrastrutturale che applicativo. Il 46% ha un buon livello di utilizzo delle nuove tecnologie, e solo un 12% mostra un livello elevato delle risorse hi-tech. Ecco in sintesi dati del convegno ”Pmi: innovare per sopravvivere”, organizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano. Circa il 55% delle imprese utilizza uninfrastruttura tecnologica in aggiornamento. Solo il 16% delle imprese sfrutta un’infrastruttura evoluta, mentre il restante 29% delle imprese utilizza un’infrastruttura embrionale. Nelle applicazioni emerge un basso livello di maturità: un’impresa su 3 utilizza esclusivamente un pacchetto elementare, per gestire alcune attività di base, quali amministrazione e contabilità. Il 12% non usa nessuna applicazione lato server, ma si affida soltanto a suite di produttività personale. Il rimanente 45% utilizza programmi informatici con un buon livello di copertura dei processi. Il 17% delle imprese usa un parco applicativo poco flessibile, circa il 24% delle imprese ha un livello di flessibilità medio, ed infine nel restante 3% delle imprese sia il livello di copertura che di flessibilità è molto elevato. Sul fronte Web, le intranet rivolte ai dipendenti sono utilizzate da una percentuale tra il 16% ed il 53%, le applicazioni extranet sono rivolte ai clienti business (tra il 7% e il 37%), e i siti di commercio elettronico b2c sono un’esclusiva delle imprese che si rivolgono direttamente al consumatore finale. L’ufficio mobil e infine coinvolge una percentuale tra il 16% e i 47% (in base alle dimensioni), mentre il wireless una percentuale tra i 7% ed il 46% e l’Rfid è quasi assente nelle imprese con meno di 50 dipendenti, è utilizzato da circa il 9% di quelle con numero di dipendenti compreso tra 250 e 500. Nell’arco del 2006 la spesa IT delle Pmi italiane si è attestata su una quota in base della dimensione, compresa fra 760 e 1200 euro per comprare hardware, software e servizi IT.

Autore: ITespresso
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