Le prime proteste contro la decisione della RIAA

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La rabbia degli utenti nei confronti della mossa dell’industria discografica che vuole costringere gli ISP a denunciare i file swapper.

I consumatori hanno cominciato a levare proteste contro la decisione della Record Industry Association of America di perseguire legalmente le singole persone per il download di file da siti peer-to-peer come Kazaa o Grokster. Ha scatenato la furia degli utenti il fatto che la RIAA abbia inviato ai provider di servizi internet lettere formali di richiesta per costringerli, sotto minaccia di azioni legali, a identificare e denunciare chi condivide brani musicali. Da parte sua la RIAA si giustifica dichiarando che gli utenti di sistemi illegali di download musicali costano milioni all’industria discografica. Sono stati approntati e messi online siti web per boicottare la RIAA e tutti i suoi membri, mentre sono state organizzate manifestazioni di protesta in strada in una serie di stati degli Stati Uniti, tra cui Texas, New Mexico, Georgia e California. «Stanno cercando di colpire i ragazzi, nella speranza che i genitori impediscano ai figli di fare qualcosa che la RIAA ha dichiarato illegale» dice Wayne Rosso, presidente di Grokster. «Ma i genitori si chiederanno: Perché denunci me a causa del fatto che mio figlio ha scaricato un paio di file? Dovete essere fuori di testa». Rosso descrive la decisione della RIAA come insana e prevede che l’organizzazione potrebbe trovarsi di fronte ad una missione che gli esplode in mano. Sottolinea che la crescente severità negli Stati Uniti potrebbe rivelarsi più dannosa per l’industria di quanto non sia il costo dei download illegali, e sostiene che l’unico risultato di azioni legali sarebbe la trasformazione di oltre un quarto degli americani in criminali. Rosso ha anche messo in dubbio i risultati di una recente ricerca di Nielsen/NetRatings, secondo la quale l’utilizzo di applicazioni di file-sharing è diminuito del 15% da quando la RIAA ha minacciato misure legali per gli utenti di tali sistemi. “I dati sono relativi alla settimana dal 29 giugno a 6 luglio, quando ricorrono le celebrazioni per l’Independence Day. I ragazzi che usano scaricare file sono in vacanza». E in ogni caso, si chiede, è possibile provare che le vendite di CD sono aumentate? Nonostante gli attacchi della RIAA agli utenti statunitensi, è inverosimile che abbiano qualche effetto in altri paesi dove il file-sharing è altrettanto popolare. Secondo, il successo ottenuto dalla versione a pagamento del software Grokster mostra quanto sia minimo l’impatto delle mosse legali della RIAA a livello mondiale. «Per quanto riguarda noi, la maggior parte delle richieste di download provengono da Londra» conclude.

Autore: ITespresso
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