Le proposte di Google all’Antitrust UE: inaccettabili per i concorrenti

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Google sotto le attese

Antitrust UE, Google offre modifiche ai risultati di ricerca. Ma i rivali ritengono l’opzione insufficiente

La controversia Antitrust in Europa si rivela più dura del previsto. Google ha messo a punto un pacchetto di concessioni che comprende una chiara divisione fra i prodotti dell’ecosistema Google e la concorrenza, per evitare l’eventuale condanna di abuso di posizione dominante. Google  è stata accusata di comportamenti anti competitivi. Secondo il Wall Street Journal, il motore di ricerca vorrebbe concedere agli avversari una posizione rilevante ed etichettare i propri prodotti, rendendoli riconoscibili rispetto ai rivali.

Stando al New York Times, l’accordo sarebbe della durata quinquennale e permetterebbe a Google di evitare la condanna e la multa fino al 10% del fatturato. Il commissario all’Antitrust UE, Joaquín Almunia, cerca da tempo una soluzione, visto che Google domina il mercato della ricerca online europeo con il 95% di market share, contro il 70% negli USA.

Tuttavia Microsoft, il francese Foundem e altri 10 concorrenti di Google ritengono inaccettabili le proposte di Google. Google, dopo aver chiuso il contenzioso con l’Antitrust USA, rimane sotto pressione nell’Unione europea: non solo in questo tema, ma anche per via di Android e in merito alla privacy.

L’idea di Google consiste nel creare una maggiore distinzione fra i risultati di ricerca e nell’offrire link ai servizi concorrenti. Ma il gruppo dei servizi rivali, che si contrappone a Google davanti all’Antitrsut (ICOMP), risponde che “Brancoliamo nel buio” di fronte a queste proposte, così come sono filtrate da indiscrezioni giornalistiche. Google ha sempre promesso piena cooperazione con la Commissione europea. Ma i concorrenti non sembrano soddisfatti delle risposte di Googfle per risolvere il nodo Antitrust nella UE.

Le proposte di Google all'Antitrustu UE: inaccettabili per i concorrenti
Le proposte di Google all’Antitrustu UE: inaccettabili per i concorrenti
Autore: ITespresso
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