Le prospettive di Windows 8 secondo le società di analisi

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Windows RT sul mini tablet di HTC

Partenza tipedia per Windows 8. Le società di analisi mettono la nuova edizione touch dell’OS di Microsoft al microscopio

Paul Thurott di Supersite for Windows afferma che le vendite iniziali di Windows 8 siano sotto le stime. Microsoft imputa le vendite deludenti non al software, ma a un atteggiamento conservativo dei vendor del mercato PC. Limitata disponibilità insieme ad assenza di “idee brillanti”, hanno giocato sfavorevolmente a una partenza sprint di Windows 8, le cui vendono deludono. I vendor accusano invece la confusione originata dalla gamma di dispositivi e dall’interfaccia touch Modern (ex Metro, ora Windows 8 UI), contro cui si è scagliato l’esperto di usabilità anche Jacob Nielsen sul suo blog.

Deutsche Bank ha tagliato le stime del mercato Pc a causa di “upgrade scialbo“. In passato l’introduzione di un nuovo sistema operativo di Microsoft dava una spinta al mercato Pc – mercato che nel 2012 calerà per la prima volta dal 2001. Ma Windows 8 non ha un impatto per tre ragione: “Win8 ha ricevuto recensioni controverse a causa dell’interfaccia utente confusa; manca l’interesse Enterprise all’upgrade; il form factor tablet disorienta (Win8 vs. Windows RT); continua la sostituzione dei PC con tablet e iPad“.

Topeka Capital Markets parla di ordini deboli: “Più deboli di quanto i vendor Pc si aspettassero“. Del resto Windows 8 non aveva suscitato l’entusiasmo degli utenti, fi da subito: a settembre soltanto lo 0,33% delle macchine Windows si erano aggiornate all’ultima versione del sistema operativo: 33 Pc su 10.000. Invece, a fine settembre 2009, Windows 7 già saliva sull’1,64% dei sistemi (164 macchine su 10.000). Secondo NetApplications, si è infine il divario tra Windows 7 e Windows 8 con il passare del tempo: se tre mesi prima del debutto gli utenti ammontavano a un quarto di quelli che utilizzavano Windows 7 tre anni prima, a ottobre erano aumentati a un quinto.

A settembre, Windows 7 , dopo il sorpasso di agosto su Windows XP, sceso in termini di quote di mercato al 41,23%, svettava come l’OS più popolare al mondo (44,04%) contro il 7,16% di Mac OS X.

Il recente addio di Steve Sinofsky, padre di Windows 8, è solo un capitolo in questa vicenda, la transizione di Microsoft dal desktop all’era Mobile. Uno scossone per tornare a ridare slancio al mercato Pc. Anche l’uscita di scena del Ceo Paul Otellini va interpretata come una risposta al ritardo di Intel nel Mobile.

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