Le redini dell’Expo 2015 a Lucio Stanca

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Lucio Stanca, tuttora parlamentare, ex ministro dell’Innovazione, diventa il nuovo amministratore delegato dell’Expo 2015. Guadagnerà 480mila euro e cercherà di recuperare il tempo perduto. Per Lucio Stanca è tempo di voltare pagina e far dimenticare la preoccupazione dilagante che i lavori infrastrutturali per l’Expo 2015 siano in ritardo, al punto da comprometterne il risultato. Senza perdere l’ottimismo, in un momento difficile per l’Italia, dopo il terribile terremoto dell’AbruzzoVIDEOINTERVISTA: L’Italia rischia di essere un paese di serie BExpo 2015 fa il puntoIdc Innovation Forum 2009: L’innovazione frenata dal sistema-PaeseRoberto Masiero (IDC): “Il modello Obama insegna”Expo 2015 ad alto tasso tecnologicoExpo 2015 a Milano

C’è chi esprime perplessità sui ritardi della macchina organizzativa. Chi preoccupazione per le infiltrazioni mafiose (lo scrittore Roberto Saviano vede l’ombra della Camorra sul terremoto d’Abruzzo e quella della ‘Ndrangheta sull’Expo 2015). C’è chi teme che i lavori infrastrutturali per l’Expo 2015 siano in ritardo, al punto da comprometterne il risultato.

Ma, nonostante tutto, la nomina di Lucio Stanca a capo dell’Expoo 2015, tuttora parlamentare, ex ministro dell’Innovazione, vuole rappresentare una nota di ottimismo.

Milano chiama, l’Italia risponda: perdere l’occasione dell’Expo 2015, sarebbe uno smacco troppo grande per tutti. Anche se il governo dovrà spendere molti capitali per ricostruire l’Abruzzo terremotato, l’Expo 2015 s’ha da fare. Recuperando il tempo finora perduto.

Autore: ITespresso
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