Le reti Ngn? Ci potrebbe pensare la Cassa depositi e prestiti

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Il neo eletto Presidente di Cdp, Franco Bassanini, avanza una proposta per investire nelle reti di nuova generazioni. Servono 15-20 miliardi di euro

Franco Bassanini, neo eletto presidente di Cassa depositi e prestiti (70% Tesoro, 30% Fondazioni bancarie), fa una proposta molto interessante, per superare l’annoso impasse italiano sulle reti Ngn. Se Telecom Italia non ha 15-20 miliardi di euro da investire nelle reti di nuova generazioni, ci potrebbe pensare la Cassa depositi e prestiti stessa.

Nel paese, spaccato a metà dal Digital divide , dove la banda larga non trova finanziamenti, o li trova con difficoltà (e a volte vengono depistati su altre situazioni), la proposta dell’esponente del Pd potrebbe essere finalmente la svolta.

Tutti ritengono necessario per la competitività del Paese fare investimenti nella fibra ottica, nel local loo p. Sono stimati tra i 15 e i 20 miliardi di euro ulteriori rispetto al piano di investimento di Telecom Italia. O lo fa Telecom e allora benissimo, oppure lo fa qualcun altro”, ha spiegato Bassanini alla Tv Red.

Al momento questa missione non è stata approvata. Ma la Cdp potrebbe essere un buono strumento“, ha affermato Bassanini.

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