Le scommesse di Mediamarket

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Le scommesse di Mediamarket

Raddoppiare le insegne entro i prossimi cinque anni così come il fatturato. A più breve termine, invece, raggiungere entro la fine di quest’anno i 60 punti vendita compreso anche uno o forse due punti a insegna Saturn. Questi sono gli obiettivi messi nero su bianco da Pierluigi Bernasconi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Mediamarket, la società che possiede in Italia i marchi Media World, Saturn e Media World Compra On Line. Forte dei suoi 25 anni di attività in Europa (da 13 in Italia) all’insegna dei prodotti di elettronica di consumo, dei suoi 50 megastore Media World, dei tre Saturn aperti nel nostro Paese e un fatturato italiano 2003 di 1,2 miliardi di euro (il 20% in più rispetto all’anno precedente), Bernasconi parla dei 50 punti vendita come del raggiungimento di un traguardo, anche se la crescita “?non è omogenea sul territorio italiano perché i punti vendita sono concentrati soprattutto nel Nord Italia?”. Ma non è tutto. Nei progetti di Mediamarket c’è anche quello di radicarsi come azienda multicanale e una scommessa, che sembra essere ormai vinta, è quella di Internet che, secondo il padre fondatore di Media World in Italia, ha permesso all’azienda di mettere nel forziere un fatturato di 30 milioni di euro più Iva. Il concetto è quello di estendere la multicanalità in tutti quei canali che il cliente vuole sperimentare, quindi dalla telefonia al mobile, all’Umts, Gprs, e, ovviamente, Internet, e fissare “nel cuore del cliente il concetto di fedeltà”, dice Bernasconi. Ecco allora quali saranno le principali novità per quanto riguarda Media World: espansione in nuove città e nuove aree geografiche; potenziamento della catena in luoghi già presidiati attraverso l’apertura di nuovi punti vendita in aree chiave di successo già consolidato. Sempre in questo mese a Roma Tor Vergata verrà rinnovato un punto Media World di 4 mila metri quadrati. Ma per Media World nell’aria c’è voglia di sperimentazione. Ecco allora lanciare qualche mese fa il primo Future Concept Store a Parma che, dopo tre mesi dall’apertura, è diventato il nono punto vendita nella classifica della catena in Italia. “Mestre sarà, in questo mese, il secondo punto vendita che aprirà i battenti come Future Concept Store, poi proseguiremo con Padova, dove i lavori di restyling trasformeranno il punto vendita nel terzo Future Concept Store italiano. Dopo di che – conclude Bernasconi – ci fermeremo per sei mesi in modo da analizzare accuratamente l’andamento dei tre Future Concept Store, e decidere se anche questo format potrà continuare ad essere utilizzato in vista di nuove aperture, assieme allo storico format già consolidato”

Autore: ITespresso
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