Le scuse del Ceo Tim Cook (Apple): Usate altre mappe

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Apple fa shopping nelle mappe

Venerdì sera sono arrivate le scuse ufficiali del Ceo Apple, Tim Cook. Ha scritto una lettera aperta ai clienti esprimendo il dispiacere per la gaffe, e consigliando le mappe della concorrenza, finché Apple non rimedierà agli errori

La gaffes delle mappe di Apple – errate ed inaccurate – si conclude con le scuse ufficiali del Ceo Apple, Tim Cook, che, dopo aver espresso il proprio dispiacere (“Extremely Sorry“) e disappunto per quanto accaduto, ha esortato gli utenti di iOS 6 ad adoperare altre mappe della concorrenza. La rimozione delle Google Maps su iOS a favore di mappe proprie, sviluppate insieme a TomTom, ha condotto a strafalcioni, clamorose omissioni e disorientamenti, tanto da richiedere il Mea Culpa di Apple. Cosa che l’ex Ceo e co-fondatore Steve Jobs, forse mai avrebbe fatto, ma non avrebbe neanche mai lanciato un servizio non all’altezza della situazione, perché il punto di forza di Apple è avere un alto grado di soddisfazione degli utenti.

Il Ceo Tim Cook in una lettera aperta ha chiesto scusa per la frustrazione causata ai clienti, che hanno rischiato di perdere aerei ed appuntamenti a causa di mappe contenenti errori e troppe imprecisioni. Aver disatteso quella maniaca cultura del dettaglio che ha reso Apple famosa nel mondo e prima per capitalizzazione a Wall Street, è stato una caduta di stile, uno “scivolone mediatico” che non rientra nella filosofia aziendale.

Apple promette di lavorare non-stop per raggiungere alti standard nelle mappe, e – in alternativa – consiglia “il download di applicazioni di mappe da App Store: Bing, MapQuest e Waze, oppure di usare i siti di mappe di Google e Nokia, creando un’icona sulla propria home screen alle loro web app“. Per un’azienda che non delega mai nulla a nessuno, come Apple, è stata una vera e propria debacle.

La lettera aperta di Tim Cook è di contrizione e speranza per il futuro. La società Yankee Group sottolinea che le scuse non sono mai un male, e in fondo non c’è un clamoroso dietrofront con il ritorno alle Google Maps: la filosofia e la direzione di Apple non cambiano. Il software di Apple contiene funzionalità di feedback per segnalare innacuratezze o bug. Secondo Piper Jaffray il “sentimento consumer” sull’iPhone rimane il solito, non intaccato da questo fiasco; iPhone 5 ha venduto 5 milioni di unità nel week-end del debutto. Barbara Kahn, docente di marketing alla Wharton School of Business, ha detto a Bloomberg che Apple si è accollata un classico “rischio strategico” pur di allentare i rapporti con Google, ed aver rimosso YouTube (l’app di Google è in download) e le mappe, che invece fanno parte dell‘ecosistema Android, venduto sugli smartphone di Samsung e HTC. Essendo le mappe critiche per il brand di Google, Apple non vuole dare ulteriore lustro a un marchio rivale.

Steve Jobs si scusò solo in due occasioni: nell’Antennagate, quando Consumer Reports segnalò la perdita di segnale dell’iPhone 4 e Apple regalò i bumper; e nel 2007 quando abbassò il prezzo del primo iPhone nel 2007 a soli due mesi dal lancio, suscitando il malumore degli early adopter. David Pogue, guru del New York Times, storico utente iPhone, ha definito la gaffe delle mappe imbarazzante, tanto da aver detto di comprarsi anche un Android. I dispositivi aggiornati con iOS 6 sono circa 100 milioni. Il titolo di Apple è calato dell’1.3%a 672.57 dollari, sotto il massimo raggiunto di recente.

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Tim Cook, Ceo di Apple, chiede scusa per le mappe di iOS 6: Usate la concorrenza
Tim Cook, Ceo di Apple, chiede scusa per le mappe di iOS 6: Usate la concorrenza
Autore: ITespresso
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