Le società d’analisi mettono sotto la lente Java open source

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Il mercato guarda alla svolta di Sun che ha reso disponibile il codice
sorgente di Java secondo la più nota delle licenze di software libero

Dopo anni di richieste e dibattiti, Sun ha portato Java nell’arena del software libero (Free software), rendendo il codice open source e abbracciando la licenza Gpl (nella versione 2), la più famosa delle licenze libere (quella anche del kernel di Linux). Vediamo ora cosa pensano le società di analisi del fatto che siano liberi e aperti i codice sorgente di Java Platform Standard Edition (Java SE), Java Platform Micro Edition (Java ME) e Java Platform Enterprise Edition (Java EE). Innanzitutto si tratta di un’opportunità per Sun, per consentire a Java di espandersi ulteriormente: inoltre Sun, per evitare la viralità delle licenze GNU (se uno modifica codice open source in licenze libere, deve rilasciarlo in licenza Gpl),ha deciso di adottare la classpath exception : per i propri lavori, Sun opterà per una licenza diversa dalla GPL nonostante che gli sviluppi impieghino una versione open source di Java. In questo modo Sun ovvierà alle critiche di Ibm, che avevano definito la scelta di Gpl troppo costrittiva (Big Blue avrebbe preferito la meno restrittiva Apache Foundation). Java si rivitalizzerà dalla scelta open source operata dal Ceo Jonathan Schwartz, secondo i commenti della società di analisi RedMonk. Inoltre Java potrà andare a nozze con Gnu/Linux, senza esitazioni legate alle licenze. Java è già oggi utilizzato in 3.8 miliardi di dispositivi che spaziano dai telefonini mobili alle smart card, dalle applicazioni ai supercomputer: ma senza le barriere proprietarie, Java potrà ampliare i propri orizzonti. Infine c’è chi si chiede se la svolta libera di Sun sia una risposta all’accordo open source fra Microsoft e Novell, annunciato solo pochi giorni fa: l’intesa tra il colosso della proprietà intellettuale e Novell ha sicuramente accelerato i tempi del rilascio da parte di Sun; Sun segue poi le orme di Ibm e confida nelle proprie forze hardware e nei servizi per competere sul mercato.

Autore: ITespresso
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