Le strade del crimine informatico

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Ogni giorno in Europa vengono infettati 18.616 PC, un numero che nell’ultimo anno è cresciuto del 23%. Nella classifica europea delle città più colpite dai virus spiccano Roma al 3° e Milano al 4° posto, poco sotto al primato detenuto da Madrid

Questi sono alcuni dei dati emersi durante il convegno “Crimini informatici: dal phishing alla pedopornografia tutte le insidie per gli utenti di internet”, organizzato da Assintel, coinvolgendo Guardia di Finanza, ICAA, Università di Milano e Save the Children.

Furto di dati informatici, defacing dei siti Internet, accesso e sabotaggio delle infrastrutture critiche sono oggi alcuni dei più diffusi crimini informatici, mentre termini come malware, virus, spamming sono ormai diventati di uso comune.

Fra le minacce più diffuse in Italia c’è il phishing (furto di dati sensibili) che sta assumendo una portata di prim’ordine, collegato ad organizzazioni criminose le cui basi più strutturate si trovano in Romania.

Il furto impatta sugli utenti di home banking, servizi postali e delle aste on-line (eBay). Il processo si completa con il riciclaggio del denaro sottratto, attraverso l’utilizzo di correntisti italiani che trasferiscono i fondi all’estero, credendo di lavorare lecitamente per società finanziarie.

Autore: ITespresso
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