Le tendenze 2012 nel settore sicurezza IT

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Le aziende di sicurezza IT delineano lo scenario security per il 2012. La parola a Symantec, Trend Micro, G Data, Eset e Panda Security

Symantec, Trend Micro, Panda Security e G Data illustrano le tendenze nel mercato della sicurezza informatica per il nuovo anno, spaziando dal Mobile al cloud computing, dai social network alle applicazioni Web, fino alla consumerization dell’IT. Symantec prevede, sulla scia dello Stato della sicurezza 2011, che protagonisti del 2012 saranno backup, cloud privato, Mobile e  e social media. Symantec scommette in una maggiore interdipendenza fra le tecnologie fisiche e virtuali: una volta le aziende potevano permettersi una gestione separata dello storage e del backup per server fisici e virtuali, ma oggi non è più così. Il mercato del backup avanza rapidamente. Quello che prima era considerato un mercato maturo e dalla crescita al rallentatore, sta invece registrando numeri che Symantec definisce “impressionanti“. Le nuove tecnologie introdotte dai vendor cambieranno il modo di proteggere i dati, facendo risparmiare alle aziende milioni di dollari ogni anno. L’Information Governance diventerà un concetto alla moda. Le aziende che riusciranno ad avere il controllo sui rischi e sui costi derivanti dal proteggere le loro informazioni potranno adottare le nuove tecnologie mobili, cloud e social media e sfruttare il proprio patrimonio informativo come un vantaggio competitivo. I piani di disaster recovery saranno ancora messi a dura prova dagli eventi naturali. Nel 2011, si sono susseguiti disastri naturali come terremoti, tsunami (cfr. Giappone) e alluvioni (vedi Thailandia). Nel 2012, i piani di disaster recovery dovranno tenere conto di quanto accaduto quest’anno. Il cloud privato non diventerà un cloud in scatola: non è possibile acquistare l’hardware e aspettarsi di avere improvvisamente un ambiente di cloud computing. Le aziende devono cambiare il modo in cui acquistano l’IT, come lo consumano, e come hanno organizzato l’IT per fornire servizi cloud.

Autore: ITespresso
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