Le tendenze del mercato del lavoro e le figure professionali più ricercate nel settore dell’ICT

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Presentati a Milano, nel corso di una conferenza stampa, i risultati delliIndagine Retributiva Assintel 2003.

L’Indagine, giunta alla sua tredicesima edizione, ha analizzato le tendenze del mercato del lavoro e le figure professionali più ricercate nel settore ICT con l’obiettivo di fornire alle aziende uno strumento utile per la gestione delle risorse umane, e quindi importante per prendere decisioni strategiche e competitive in merito alle politiche retributive e di carriera dei dipendenti. All’Indagine hanno partecipato 147 imprese ICT per un totale di circa 17.034 addetti e un fatturato complessivo di 4.772.733.972 . I dati oggetto dell’analisi fanno riferimento alle retribuzioni del mese di gennaio 2003 e hanno riguardato 39 diverse figure professionali, sia tecniche sia manageriali, del settore ICT. Le figure oggetto dell’indagine sono state 7.555 dipendenti su un totale di 15.399 dipendenti e 1635 collaboratori. I dati aggregati delle aziende che hanno partecipato all’indagine riguardano voci quali fatturato, addetti, attività svolte, ubicazione territoriale, aree di mercato servite, contratti di lavoro applicati, politiche retributive, orari di lavoro, turnover, trattamenti di trasferta, corsi di formazione e aggiornamento, utilizzo di contratti di formazione lavoro, apprendistato, mentre le caratteristiche del campione complessivo degli addetti inseriti riguardano variabili quali età, anzianità, qualifica, livello culturale e retribuzioni medie. L’edizione 2003 dell’Indagine ha rivelato un cauto ottimismo nonostante il momento storico induca a generali atteggiamenti di prudenza negli investimenti soprattutto nelle risorse umane: le imprese oggetto dello studio hanno infatti segnalato la necessità di assumere circa 600 specialisti ICT nei prossimi 12 mesi. L’80% delle aziende campione ha sede nel nord Italia, il 15% nel Centro e il 5% nel Sud e Isole. La distribuzione delle aziende per classi di fatturato vede il 34% che fattura fino a 1,3 milioni di euro, seguita dal 17% con un fatturato da 1,3 a 2,6 milioni di euro a pari merito (17%) con la fascia che fattura da 2,6 a 5,2 milioni di euro. Seguono il 20% delle aziende campione di «fascia alta» con un fatturato da 5,2 a 26 e il 12% con più di 26 milioni di euro. Da un punto di vista «dimensionale» la struttura del campione è così composta: il 10% delle imprese ha fino a 5 dipendenti, il 12% da 6 a 10, il 24% da 11 a 25, il 16% da 26 a 50; il 19% da 51 a 100, il 9% da 101 a 250, il 10% con più di 250 dipendenti. Il contratto di lavoro più diffuso è il Terziario (ex Commercio) con il 61% delle aziende che lo adottano seguito dal 35% del campione che applica il contratto Metalmeccanici. Riguardo alle qualifiche, il 30% degli addetti oggetto dell’indagine è impiegato al 2° livello (6°), il 24% impiegato al 1° (7°), il 20% impiegato al 3° (5°), il 15% degli addetti sono quadri mentre l’8% è costituito da impiegati del 4° livello. I Dirigenti, infine, costituiscono il 3%. Il livello culturale degli addetti vede un 41% costituito da profili in possesso di un diploma tecnico seguito dal 29% laureato in materie tecniche e il 5% con laurea in materie economiche. Tra le figure professionali più ricercate dalle aziende troviamo soprattutto figure tecniche o in grado di gestire e sviluppare le strategie dei progetti ICT legati all’impresa. Le figure più retribuite, invece, risultano essere quelle legate al Commerciale e alle Vendite: Responsabile commerciale, Responsabile Marketing, Responsabile Vendite sono i profili meglio retribuiti. Seguono il Responsabile R&S, il Responsabile HDW centrale e quello di Prodotto. Chiudono i tecnici con il Responsabile della Sicurezza Informatica, il Capo Progetto Sicurezza Informatica e il Responsabile Sistema Qualità. Abbastanza bassa la spesa per mantenere aggiornato il know-how aziendale: le aziende del campione hanno infatti dichiarato di avere erogato 28.716 giornate di formazione negli ultimi 12 mesi, di cui 20.160 rappresentato da corsi interni e 8.556 da corsi fruiti all’esterno dell’azienda. Le modalità di rimborso per i trattamenti di trasferta vedono 49 aziende offrire il piè di lista con massimale, 72 aziende il piè di lista senza massimale mentre 26 imprese campione prevedono una Diaria. I benefits restano comunque uno strumento fondamentale per aumentare la motivazione e la fedeltà del capitale umano. Per quanto alcuni vengano concessi a tutti i collaboratori e altri solo ad alcune figure che ricoprono ruoli di particolare responsabilità, tutte le aziende del campione hanno dichiarato di offrire benefit: oltre a telefono cellulare e computer portatile per il 25% delle aziende campione, che in realtà sono strumenti di lavoro, il 23% ha in uso un’autovettura aziendale mentre il 13% gode di una Assicurazione integrativa infortuni. Percentuali sostanzialmente simili per quadri e impiegati: l’autovettura aziendale è concessa dal 19% delle imprese campione ai quadri e dal 13% agli impiegati. Per quanto riguarda gli aspetti relativi all’organizzazione del lavoro, 16 delle 147 aziende dichiarano di applicare l’orario continuato, 94 l’orario flessibile, 81 utilizzano lavoro straordinario, 15 applicano i turni per alcune mansioni e 36 hanno meccanismi di rilevazione automatica delle presenze. Scarsa l’adozione del telelavoro: solo 14 telelavoratori su un totale di 17.034 addetti. L’Indagine è consultabile sul sito Assintel: http://www.assintel.it/indagine_retributiva/home_indagine.jsp

Autore: ITespresso
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