Le Tlc chiedono il conto a Apple, Google e Facebook

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In Europa Vodafone, France Telecom, Telefonica e Telecom Italia chiedono ai big IT un contributo per l’aggiornamento delle infrastrutture

Il consumo di banda costringe gli operatori mobili a un upgrade? I carrier chiedono il conto a tutto: agli utenti, ma anche ai Big IT (Apple, Google e Facebook), le cui applicazioni o device killer contribuiscono alla fame di banda larga. Mentre gliUsa accendono il 4G Lte per offrire un servizio migliore e più veloce agli utenti, in Europa Vodafone, France Telecom, Telefonica e Telecom Italia suonano la sveglia alle grandi aziende hi-tech e al sito di social network. Secondo i gestori di telefonia mobile è giunta l’ora di una tassa per contribuire all’aggiornamento delle infrastrutture.

Fino al 2007 cn i cellulari “non intelligenti” (come sono invece gli smartphone corredati di application store) le Tlc guadagnavano anche con i servizi, ma il mercato degli application store (App Store e Android Market, primi su tutti) ha completamente cambiato lo scenario: ora a guadagnare con le apps sono Apple e Google.

Del resto, ai Big IT i capitali non mancano. Soltanto il mercato mondiale di giochi, intrattenimento e strumenti di produttività per gli amartphone e dispositivi mobili passerà da 14,3 miliardi del 2010 ai 40 miliardi di dollari entro il 2014, secondo Booz & Co (Fonte: Bloomberg). iTunes Store è cresciuto del 22% nell’ultimo trimestre a quota 1.2 miliardi di dollari, mentre le vendite di Google sono cresciute del 23% a quota 7.3 miliardi di dollari.

YouTube di Google, Facebook e Apple possono dunque fare uno sforzo e mettere mano al portafoglio per contribuire agli upgrade infrastrutturali.

Autore: ITespresso
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