Le universita’ perno del sistema nazionale dell’Innovazione

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Secondo il Ministro Stanca con l’avvento delle nuove tecnologie le
Universita’ potranno svolgere in modo piu’ efficace la loro funzione di
produzione del sapere.

CAMERINO. Nel corso dell’inaugurazione del nuovo polo informatico Carla Lodovici dell’Universita’ di Camerino, il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha sottolineato che in una societa’ fondata sulla conoscenza, il vantaggio competitivo deriva sempre piu’ dalla capacita’ di innovare e, quindi, dalla qualita’ delle risorse umane. Se sino a pochi decenni fa erano gli stabilimenti industriali ad essere la fonte principale di produzione della ricchezza, ora in una economia moderna le universita’ sono le nuove fabbriche, dove si produce il sapere come la risorsa strategica con la piu’ alta valenza per il futuro. In una societa’ cosi’ caratterizzata, l’universita’ ha il compito decisivo di formare i giovani come persone libere e responsabili, come cittadini partecipi della vita sociale, capaci di costruire un benessere realizzato con giustizia e equita’. Il Ministro ha aggiunto, inoltre, che le universita’ sono divenute perno del sistema nazionale dell’innovazione ed in questo contesto la prima sfida che hanno dinnanzi riguarda la loro capacita’ di comprendere e reagire ad un contesto sociale ed economico che si avverte, anche su scala internazionale, essere in profondo cambiamento. Un cambiamento che non e’ piu’ a carattere cumulativo, graduale, progressivo, ma discontinuo, improvviso, non lineare. La soluzione, ha proseguito Stanca, non e’ sostituire le strutture rigide di oggi con strutture nuove, ma ancora rigide. Oggi la sfida e’ creare strutture flessibili, fare del cambiamento un processo e questo deve essere tenuto in conto nel percorso di riforma dell’universita’ italiana. Grande apertura sul ruolo ritenuto fondamentale che le Universita’ dovranno rivestire nell’attuale processo di innovazione, ma anche forte responsabilizzazione delle stesse: questo e’ l’orientamento del Ministro Stanca che nel corso della stessa inaugurazione ha ricevuto dall’Universita’ di Camerino la laurea honoris causa in informatica. Il Ministro ha posto in evidenza come un altro aspetto caratterizzante per l’universita’ come perno del sistema nazionale dell’innovazione e’ il potenziamento di questo sistema in uno specifico territorio, che presuppone un impegno molto piu’ forte rispetto al passato delle Istituzioni locali e, in modo particolare, delle Regioni. In futuro la competizione sara’ sempre piu’ tra Sistemi Territoriali piuttosto che tra interi Sistemi Paese. Ma indubbiamente una particolare rilevanza nell’ambito della dicotomia universita’-innovazione sara’ rivestita dall’e-learning e dal conferimento delle lauree on line (le prime gia’ sono state conferite dal Politecnico di Milano in ingegneria informatica). Lo stesso Ministro Stanca ha sempre sostenuto che l’universita’ a distanza e ‘ estremamente democratica, in quanto inclusiva, e’ economica ed i suoi studenti non sono assolutamente di serie B, ma fruitori di un moderno sistema didattico in grado di creare molte opportunita’ per accrescere il livello di istruzione nazionale. Del resto proprio per questo motivo il 17 aprile 2003 e’ stato firmato dallo stesso Ministro Stanca e dal Ministro per l’Istruzione Letizia Moratti un decreto che ha dato un colpo d’acceleratore decisivo alla diffusione di questa nuova modalita’ d’insegnamento in ambito universitario. Il decreto ha previsto criteri molto rigorosi per l’accreditamento e disposto le stesse regole vigenti per le universita’ tradizionali. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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