L’economia delle Apps verso il 2% del PIL in Italia

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La Mobile & App Economy vale 25,4 miliardi di euro, pari all'1,6% del PIL
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In Italia gli smartphone si attesteranno a fine anno a 45 milioni di unità, i tablet a 12 milioni. L’economia di Mobile e Apps ha superato i 25 miliardi di euro, pari all’1,6% del PIL

L’economia di Mobile e Apps ha superato i 25 miliardi di euro: vale l’1,6% del PIL. Ma salirà a quota 40 miliardi nel 2016 (per conquistare il 2,5% del Pil), trainata dal Mobile Commerce (m-commerce) e dai pagamenti wireless (Mobile Payment). Avranno, ciascuno, un giro d’affari da 6 miliardi di euro.  A fine 2014, in Italia, gli smartphone si attesteranno a 45 milioni di unità, i tablet a 12 milioni, secondo l’Osservatori ICT del Politecnico di Milano. Gli italiani che navigano su Internet Mobile supereranno i 30 milioni ogni mese; le nuove reti LTE sono destinate a coprire circa il 60% della popolazione.
Le vendite dei contenuti digitali (giochi, news ecetera) da smartphone e tablet nel 2013 registrano un incremento di oltre il 30% (Mobile Content) mentre il Mobile Commerce o m-commerce di beni e servizi triplica in valore. Sono in aumento del 23% le imprese e pubbliche amministrazioni (PA) pronte ad investire in soluzioni software Mobile; per il Mobile Marketing l’incremento è del 73%. A sostenere le imprese nell’innovazione ci sono oltre 600 startup
finanziate a livello internazionale nel 2013 e le cui attività si svolgono nel mercato Mobile.

Trenta milioni di Mobile Surfer in Italia

Un navigatore da dispositivo Mobile su 3 ha scaricato Applicazioni a pagamento sul proprio Smartphone e uno su 5 ha comprato almeno un prodotto o servizio; 4 su 5 interagiscono con l’advertising da device mobile e uno su 2 vorrebbe adoperarlo anche come strumento di pagamento al posto della carta di credito: “Questa domanda ha abilitato opportunità innumerevoli per le imprese per gestire via Mobile la relazione con i propri consumatori e per automatizzare e rendere più efficienti i propri processi aziendali. Sta sviluppandosi quindi una nuova porzione di economia che chiamiamo Mobile & App Economy e che nel 2013 vale già 25,4 miliardi di €, pari all’1,6% del PIL” afferma Andrea Rangone, Coordinatore Osservatori ICT del Politecnico di Milano. Questo mercato è destinato a crescere significativamente nei prossimi anni arrivando a raggiungere i 40 miliardi di €, pari al 2,5% del PIL, grazie soprattutto alla spinta generata dall’utilizzo crescente di soluzioni di Mobile Commerce e Mobile Payment”.

Fotografia dell’ecosistema Mobile in Italia

Sono 37 milioni gli smartphonein mano a utenti italiani e 7,5 milioni i tablet, ma saliranno rispettivamente a 45 di smartphone e 12 milioni di tablet a fine 2014. Le reti mobili a banda larga LTE a fine anno si diffonderanno presso circa il 60% della popolazione. Nell’arco del 2013 offerte bundle (voce, messaggistica, connettività) a prezzi molto contenuti; le Applicazioni disponibili negli store hanno raggiunto i 2,5 milioni e crescono le soluzioni Mobile realizzate all’interno delle imprese o delle pubbliche amministrazioni.

Tra gli effetti generati sul consumatore dalla maturità dell’ecosistema Mobile è stato riscontrato anzitutto un incremento del tempo trascorso dagli italiani su Internet dai Mobile device, che sottrae quote alla navigazione da Pc: stiamo parlando di 75 minuti medi giornalieri per lo Smartphone e 66 per il Tablet contro i 106 minuti (-14% sull’anno precedente) del Pc portatile” afferma Guido Argieri, Telco & Media Director Doxa. “La maggior parte delle attività (circa la metà nel caso dei Tablet e addirittura due terzi nel caso degli Smartphone) è svolta tramite Applicazioni piuttosto che siti Web. Oltre a Social, Gaming, Meteo e Mappe, tra le Applicazioni scaricate dagli utenti ci sono anche quelle delle imprese di cui loro sono consumatori: al primo posto troviamo le Applicazioni legate a trasporti e viaggi, seguite da quelle del settore finanziario e da quelle dei retailer dell’elettronica di consumo.”

L’impatto economico generato dall’ecosistema Mobile

La Mobile & App Economy, che nel 2013 vale già 25,4 miliardi di euro e rappresenta l’1,6% del PIL, è destinata a crescere. L’85% dei Mobile surfer vede advertising e il Mobile Couponing si fa strada. Oltre l’80% della Mobile & App Economy deriva dai consumi diretti: consumatori e imprese complessivamente hanno sborsato oltre 20 miliardi di euro. La restante parte dipende dagli investimenti delle imprese in reti mobili, nello sviluppo di soluzioni software Mobile destinate ai consumatori o ai propri dipendenti, in soluzioni Internet delle Cose per ottimizzare i processi aziendali o offrire nuovi prodotti e servizi e in attività di Marketing attraverso dispositivi mobili (Mobile Marketing).

I servizi tradizionali delle Telco (cioè Voce e Sms) sono però sotto forte pressione: la flessione è dovuta al successo di Whatsapp, Bbm e Facebook Messenger. Le Tlc ricavano poco più di un quinto dalla vendita dei device e il 13% dalla Connettività Dati; si fermano alle briciole le vendite di contenuti e di beni e servizi, mentre non è partito il mercato del Mobile Payment. Ma da qui al 2016, il mercato del Mobile Commerce passerà dagli attuali 1,2 miliardi ad oltre 7 miliardi di euro nel 2016. L’M-commerce che oggi pesa per il 12% sull’eCommerce, tra 3 anni potrebbe superare il 40%.

Il mercato del Mobile Proximity Payment, e cioè dei pagamenti in prossimità fatti con lo Smartphone, esploderà nel 2016: fra due anni potrebbe valere circa 4 miliardi di euro. Anche il mercato dei Mobile POS, ovvero le transazioni legate a beni e servizi accettate da dispositivi Mobile (Smartphone e Tablet), potrebbe valere circa 2 miliardi di euro nel 2016.

Il ruolo di Internet delle Cose

Nascerà un mercato abilitato dagli “oggetti intelligenti”. Parliamo di auto connesse (Smart Car), il cui mercato nel 2016 varrà 1,6 miliardi di euro (+80% in 3 anni). Ma sarà la Wearable Tech con gli oggetti intelligenti indossabili a generare lo sviluppo di soluzioni nuove in ambiente cittadino e sanitario: “A questi effetti diretti della Mobile & App Economy sul PIL, si potrebbero aggiungere diversi altri benefici indiretti – commenta Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca. – Alcuni esempi sono: l’aumento di produttività dei Mobile worker (stimabile nel 2013 nell’ordine di grandezza dei 10 miliardi di euro sulla forza lavoro italiana); l’impatto positivo dell’utilizzo dei canali informativi Mobile sulle vendite offline; l’effetto benefico del Mobile nell’allargare la base di utenti Internet, cioè nel ridurre il digital divide italiano.

In questo scenario, spiccheranno le startup, in grado sia di creare nuovi modelli di business diretti al consumatore finale, sia di sostenere le aziende nel loro processo di trasformazione digitale e Mobile. Sono oltre 600  le startup finanziate a livello internazionale in questi ambiti già nel 2013.

Raddoppieranno, nei prossimi 3 anni, le vendite di Contenuti fruiti tramite Mobile: giochi e video traineranno il mercato.

Cresceranno gli investimenti aziendali in Marketing tramite smartphone e tablet, guidato in particolare dall’Advertising mobile, ma anche dalla nascita dei servizi di Mobile Couponing. Le imprese si concentreranno nello sviluppo di soluzioni software Mobile: da un lato, per gestire la relazione con i propri consumatori; e dall’altro, per migliorare la produttività e l’efficacia del lavoro dei propri dipendenti, soprattutto quelli in mobilità. Nel 2016 raddoppieranno gli investimenti delle imprese rispetto al 2013.

La Mobile & App Economy vale 25,4 miliardi di euro, pari all'1,6% del PIL
La Mobile & App Economy vale 25,4 miliardi di euro, pari all’1,6% del PIL
Autore: ITespresso
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