L’economia digitale fa crescere il PIL

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Economia Digitale

Secondo DigitalEurope, eliminando gli ostacoli all’espansione dell’economia digitale basata sulla libera circolazione delle informazioni e della conoscenza, si potrebbe generare una crescita del PIL del 4% da qui al 2020

DigitalEurope, organizzazione europea delle imprese dell’ICT e dell’elettronica di consumo, rappresentata in Italia da ANITEC-ANIE, ritiene che investire in infrastrutture digitali, adottare servizi basati su Internet e, più in generale, trasformare in chiave digitale di tutti i settori dell’economia stanno diventando i driver più potenti per la crescita e l’innovazione.

Da ricerche condotte sull’Europa a 27 Stati emerge come “eliminando gli ostacoli all’espansione dell’economia digitale basata sulla libera circolazione delle informazioni e della conoscenza, si potrebbe generare una crescita del PIL del 4% da qui al 2020. Nel 2010, solo in Italia, il contributo dato da Internet alla crescita del PIL è stato di 31,5 miliardi di euro, pari al 2% del prodotto interno lordo complessivo, con prospettive di ulteriore crescita a un tasso annuo del 18%“.

Bisogna evitare la frammentazione normativa, ma al contrariofavorire il più possibile l’integrazione a livello nazionale e mondiale.
Per DigitalEurope le priorità della cosiddetta Agenda Digitale possono essere riassunte in 4 punti: rafforzare la relazione con l’Amministrazione Pubblica di tutti i stakeholder, siano essi intesi come individui, come attori economici o come cittadini; scomnmettere sull’aspetto generazionale (il 73% dei cittadini europei di età compresa tra i 16 e i 24 anni sono “nativi digitali”); produrre nuovi modelli di business, i quali a loro volta generano nuovi lavori (oggi la disoccupazione giovanile è passata a livello mondiale dall’11,9% del 2007 al 13% del 2009, significa chge finora la leva della creazione di nuovi posti di lavoro insita nella tecnologia digitale sinora è stata sfruttata male); implementare la propria Agenda Digitale coerentemente con le proprie specificità. Creare “un substrato normativo il più possibile trasparente, tecnologicamente neutro e compatibile con ogni specificità serve per impedire la frammentazione del mercato che priverebbe di tutti i benefici generati dalla globalizzazione” e dal business web, anche se diremponte.

Fattore Internet aiuta il PIL
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Autore: ITespresso
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